Dal 1 novembre il Dipartimento Salute Mentale della Casa della Salute di Sezze potrebbe ritrovarsi in condizione di emergenza ben oltre l’allarme locali generato dalla chiusura dell’ala vecchia dell’ex ospedale San Carlo, oggi Casa della Salute di Sezze. A lanciare l’allarme è il Comitato Le Virgole, un’associazione di cittadini/pazienti attiva ormai da anni e vigile su quanto accade nella struttura a livello di servizi. In una nota pubblica diffusa nelle scorse ore infatti si legge: “Presso la struttura Casa della Salute di Sezze sono venute a mancare due figure mediche fondamentali, ovvero le due psichiatre. La soluzione trovata dalla direzione sanitaria aziendale , è di fare arrivare un solo medico, con incarichi di un mese alla volta. Così concepito il servizio è veramente frustrante. Tutte quelle persone che devono seguire le terapie come si sentono con continui cambiamenti? Con quale coscienza le famiglie possono decidere di affidare la cura di un loro caro ad un servizio del genere?”. Domande legittime di fronte ad una situazione per nulla incoraggiante. Le due dottoresse in servizio fino ai giorni scorsi, stanno per dire addio e al loro posto arriverà un solo ‘supplente’. Ognuna delle due dottoresse infatti, prestava servizio per 38 ore settimanali attraverso le quali, con enormi sacrifici riusciva a stare appresso ai circa 600 pazienti gestiti dal distretto setino. Il sostituto inviato è uno solo e per di più con incarichi temporanei che non garantiscono la continuità terapeutica in pazienti particolarmente fragili e poco avvezzi a continui cambiamenti.
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