Il delegato ai Servizi Sociali dell’amministrazione di Sermoneta, Mauro Battisti,boccia senza appello Garanzia Giovani: “Il progetto garanzia giovani per ‘giovani’ fino a 29 anni compiuti, in alcuni settori fa del bene perché mette in atto proprio quel meccanismo di apprendistato che serve a formare un ragazzo su un mestiere, ma non riesco a capire il perché si facciano partecipare a questo progetto attività che mettono i nostri ragazzi sulle catene di montaggio dove c’è poco da imparare facendo solo manodopera, anche in turni notturni senza affiancamento portando solo economia ad alcune aziende più che formare i ragazzi”. Battisti affonda l’argomento introducendo altri elementi : “Anche se li chiamiamo ragazzi, sono persone, operai che devono essere rispettati, magari da formare e inserire nel mondo del lavoro, ma sempre operai. Non può questo progetto pagare gli operai dopo 4 o 5 mesi che lavorano e ricordiamo che prendono uno stipendio di meno 400 euro mensili, oltretutto gravando per mesi sulle spalle delle famiglie che devono mantenere ulteriormente i figli che lavorano senza stipendio. Per un positivo di qualche giovane che trova occupazione, ce ne sono tanti che verranno lasciati a casa dopo mesi di lavoro a stipendi da povertà. Noi amministratori di piccoli comuni, come nel mio caso il Comune di Sermoneta, stiamo tutti i giorni a contatto con i nostri cittadini e vediamo nei loro volti le difficoltà che incontrano anche a comprare i libri per mandare a scuola i propri figli, ed il loro unico appoggio è il comune che fino ad un certo punto può dare sostegno e risposte. Qui non si parla più di qualche cittadino in difficoltà ma di centinaia di cittadini che bussano alle porte comunali per cercare un posto di lavoro e altri che non lo fanno per vergogna”.
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