In riferimento alle notizie di stampa e sui social di questi giorni riguardante le dichiarazione del sig. Ettorre Luigi, il Direttore Azienda Speciale VOLA, Dr. Alessandro De Nardis risponde in prima persona: “L’Azienda Vola, ente pubblico economico e non ente pubblico locale, differenza sottile ma fondamentale, è stato uno dei primi soggetti ad accreditarsi presso la Regione Lazio e il Centro per l’impiego , in qualità di soggetto ospitante relativamente alle opportunità offerte dal Programma Garanzia Giovani. Ha presentato regolare domanda ad un ente che accredita i tirocini, il quale chiede consenso ed autorizzazione alla Regione Lazio! Dunque non è l’Azienda Vola che “assume” ma è quest’ultima il soggetto ospitante (dalla parola ospitare che significa accogliere ). Prima falsità”.
“L’Azienda Vola è in possesso di tutti i requisiti che occorrono per presentare domanda, comunicazioni unilav, convenzioni e autorizzazioni. L’appartenenza dell’azienda speciale alla categoria degli enti pubblici economici (Cass.Sez. un., n. 12654) comporta, oltre all’iscrizione nel registro delle imprese, l’assoggettabilità alla disciplina di diritto privato per quanto attiene al profilo dell’impresa e per i rapporti di lavoro dei dipendenti . L’azienda speciale, operando come una qualsiasi impresa commerciale, soggiace al regime fiscale proprio delle società di diritto privato e, quindi, è soggetto passivo di imposta distinto dall’ente locale. Seconda falsità”.
“I tirocini di garanzia giovani vengono pagati dalla Regione Lazio attraverso un mandato che passa per l’Inps; non è dunque il soggetto ospitante che deve pagare bensì altri. Terza falsità”.
“I 4 tirocini attribuiti da garanzia giovani all’Azienda Speciale , in quanto soggetto di diritto privato, dotato di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale rispetto all’ente pubblico locale di riferimento, di cui è ente strumentale, nella fase di avvio del progetto, sono stati autorizzati ed avviati all’inserimento in azienda . Solo successivamente, e a distanza di qualche mese, la stessa Regione con una nota inviata all’ente accreditato , ha manifestato alcune perplessità, imponendo all’ente accreditatore (che ha scelto i ragazzi in base alle domande pervenute per mezzo della piattaforma multimediale o del centro per l’impiego e non tramite concorso pubblico), di sospendere il tirocinio e di coadiuvare i ragazzi selezionati a trovare un’altra collocazione , recuperando il periodo di tirocinio prestato presso l’Azienda. Alcuni hanno accettato una diversa ricollocazione, altri no. Quarta falsità”.
“L’Azienda è onorata di essere stata protagonista di un’esperienza unica , permettendo ai ragazzi che hanno prestato servizio per quasi quattro mesi di dimostrare le proprie capacità e la grande determinazione nell’affrontare servizi di primaria importanza per la collettività di Roccagorga. Il piano delle opportunità e delle politiche attive del lavoro è uno degli obiettivi alla base di Garanzia Giovani, condiviso e supportato dall’Amministrazione Comunale, fino al punto che a seguito della sospensione richiesta dalla Regione Lazio, si è immediatamente attivata tramite l’Assessorato al lavoro D.ssa Lucia Valente e presso lo stesso Ministro Poletti nell’incontro avuto nel Comune di Norma il 30 luglio scorso, proprio sull’esperienza di Garanzia Giovani , al fine di trovare la soluzione interpretativa sull’idoneità dell’Azienda Speciale Roccagorga VOLA, ma in genere per tutti gli enti strumentali pubblici economici di natura privata.
Il Ministro ha assicurato il suo intervento, così come l’Assessore Regionale al lavoro Lucia Valente, condividendo l’impostazione data dal sindaco Carla Amici.
Riteniamo che la problematica arrivi a soluzione, come già attuata in diverse regioni italiane per i PON IOG . Due certezze i tirocinanti ospitati presso l’Azienda hanno sempre avuto : la prima, di vivere l’opportunità di sperimentare una fase del lavoro , quello della raccolta differenziata porta a porta, in un’Azienda come la VOLA che continua a rappresentare un modello esportabile; la seconda che il tirocinio prestato è comunque remunerato. Sorprende veramente, la grande disinformazione e le falsità generate , cercando di speculare anche sulle iniziative positive di risposta ai bisogni di lavoro dei nostri giovani. Il rispetto delle regole e delle persone sono tra i valori fondanti dell’Azienda Speciale, valori che ci distinguono e ci fanno apprezzare oltre il confine del nostro territorio. La chiarezza sui dubbi amletici dell’ignoto giuslavorista è stata fatta in tante occasioni, purtroppo occorre rilevare che “ non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e “ non c’è peggior cieco di non vuol vedere”.
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