Dal 27 al 31 ottobre, Portici Comunali di Priverno, in piazza Giovanni XXIII, dalle ore 17:30 alle ore 20:00… Porta le tue idee, porta il tuo entusiasmo.E’ un appello quello di Simone D’Errico, Segretario SEL Priverno che continua: “Sogniamo il possibile: i cittadini che si riprendono la città. Un innovativo programma da scrivere insieme. Come? Una cinque giorni di dibattiti non stop, liberi, aperti, propositivi, inclusivi sul futuro di Priverno e del suo territorio per lanciare idee ed elaborare proposte, per fare riflessioni e proporre azioni, per aprire discussioni e individuare soluzioni per il governo della città dei prossimi anni. Discutiamo di urbanistica, assetto del territorio, ambiente, viabilità, risorse, sistema di tassazione, finanziamenti, euro progettazione, innovazione tecnologica, cultura, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, scuola, politiche giovanili, associazionismo, politiche sociali, inclusione e integrazione, sanità, lavoro, attività produttive, sicurezza. Ogni giorno tratterà un tema specifico, all’interno del quale esperti del settore, liberi cittadini e associazioni, si confronteranno attorno ad un tavolo, con il fine ultimo di elaborare proposte. Tali proposte saranno il punto di partenza utile alla costituzione dell’alleanza per il governo della città. Perché si è in grado di governare bene, solo quando gli obiettivi sono comuni e gli interessi sono di tutti. Questo è sempre stato il nostro modo di fare, per noi la sintesi e il confronto pubblico sono presupposti irrinunciabili, soprattutto quando qualcuno cerca di importi decisioni prese a tavolino nelle solite stanze. E’ vero, siamo già stati al governo, proprio per questo vogliamo dimostrare ancora una volta che siamo una forza in netta discontinuità col passato, che la strada tracciata seppur interrotta, seguiva la giusta direzione e che ora più che mai ha bisogno di essere rafforzata ed integrata con nuove idee. Non abbiamo paura del confronto, non siamo noi a doverci nascondere delle gravi responsabilità del passato che tutt’ora ledono alla stabilità e allo sviluppo della nostra città, quindi riprendiamo il cammino insieme a chiunque pone il bene comune al di sopra del passato, degli individualismi,degli accordi preconfezionati e degli interessi di parte. Potranno toglierci tutto, ma due cose resteranno sempre: la dignità e il desiderio di cambiare in meglio le cose”.
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