Seconda giornata di manifestazione contro gli aumenti della mensa e degli scuolabus ieri a Priverno. Epicentro, ancora una volta, la scuola dell’Infanzia a Madonna del Calle dove l’adesione alla protesta di riportarsi i bimbi a casa prima di pranzo, è stata pressoché totale. La revisione delle fasce Isee per le riduzioni del prezzo del buono mensa giornaliero (l’intero costa 3,80 euro) ha portato ad un aumento di 50 centesimi rispetto allo scorso anno per chi rientra in IV fascia, ovvero reddito Isee superiore ai 13 mila euro annui. Altro punto di contesa, riguarda il servizio di trasporto con gli scuolabus; in discussione l’aumento del costo di 8 euro mensili e il cambio di sistema di raccolta con l’adozione dei punti di adunanza in luogo del casa per casa, che fa venire meno l’utilità di tale servizio per tante famiglie costrette comunque ad accompagnare i propri figli. Per quanto riguarda i costi aumentati, i conti sono presto fatti: nel mese di ottobre, 22 giorni di scuola per l’asilo, a 50 centesimi in più a pasto fanno 11 euro mensili che si sommano agli 8 del trasporto per un totale di 19 euro a bambino moltiplicato magari per più figli.
Priverno, ieri la seconda giornata di protesta per gli aumenti della mensa e degli scuolabus


