Lo scorso lunedi avrebbe dovuto tenersi la Conferenza dei Sindaci pontini chiamata a valutare i risultati conseguiti dal Direttore Generale della Asl di Latina. Un momento importante di dibattito e confronto per valutare l’efficienza,l’efficacia e l’ottimizzazione dei servizi sanitari. Peccato che tale seduta sia andata deserta a causa dell’assenza di 17 Sindaci sui 33 chiamati a parteciparvi. Tra gli assenti anche l’Amministrazione comunale di Priverno. Sebbene comprendiamo le difficoltà del Commissario, tenuto conto del ruolo dallo stesso chiamato a svolgere, a partecipare ad appuntamenti che possano assumere una valenza “politica”,in tal caso, tuttavia, la sua presenza, sarebbe potuta essere di natura squisitamente tecnica. Non chiediamo al Commissario, in sede di Conferenza dei Sindaci, di battere i pugni sul tavolo affinche’ l’Azienda Asl faccia di piu’ per ridurre i tempi delle liste di attesa, per risolvere le emergenze dei Pronto Soccorso sempre piu’ affollati e carenti di posti letto e spazi necessari ad ospitare in maniera decorosa gli utenti. Non gli chiediamo di esprimere un giudizio sul modello di sanità prospettato dal nuovo atto aziendale che predilige una rete provinciale di assistenza di tipo verticale, a discapito dei Presidi territoriali, modello questo forse poco compatibile con la morfologia ed assetto viario del nostro territorio. Tutto questo, semmai, ci auguriamo lo facciano i Sindaci eletti. Dal Commissario, tuttavia, ci aspettiamo che da un punto di vista “tecnico” possa chiedere al Direttore Generale quale sia il futuro dell’offerta sanitaria della nostra città. Nell’ultimo atto aziendale, approvato pochi mesi orsono, purtroppo anche con il voto dell’ex Sindaco Delogu, Priverno è stato oggetto di un semplice “contentino”: ovvero l’inserimento della dizione …Casa della Salute di Sezze-Priverno-Monti Lepini, al posto della precedente che recitava solamente…”Casa della Salute di Sezze”. Peccato che la Casa della Salute a Sezze sia stata istituita veramente ed a Priverno no. Peccato che i lavori nella struttura di Madonna delle Grazie siano ancora fermi. Peccato, infine, che Priverno sia l’unica città dove aveva sede un presidio ospedaliero di cui, ad oggi, ancora non è dato conoscere la prospettiva futura ed una reale ipotesi di riconversione. Ebbene, quale migliore occasione della Conferenza dei Sindaci per chiedere al Direttore Generale quale sia il futuro dell’offerta sanitaria di Priverno? Ci auguriamo che la Conferenza dei Sindaci andata deserta lo scorso lunedi sia nuovamente convocata e che il Commissario, persona a cui riconosciamo capacità e competenze, possa parteciparvi rappresentando i legittimi bisogni e le istanze della nostra città.
Leggi sullo stesso argomento
FORMIA | Approvata la nuova rotatoria di Acqualonga: via libera al progetto da 1,2 milioni
APRILIA | Nasce il Comitato per l’amministrazione condivisa: nel mirino pista ciclabile e degrado
CORI | Successo per “Civitas Vini – Viaggi del Gusto”, tra vino, tradizioni e centro storico gremito


