La UILFLP rimane stupefatta per le dichiarazioni che il Presidente della Provincia, Eleonora Della Penna, ha rilasciato agli organi di stampa sulla situazione dell’Ente da Lei rappresentato e soprattutto del personale, che purtroppo è coinvolto in un riassetto che prevede numerosi esuberi ed incertezze lavorative. La gravità e la delicatezza della situazione avrebbe dovuto vedere i rappresentanti politici coinvolti ed impegnati in prima persona nella gestione delle vicende che riguardano l’applicazione della legge sul riassetto delle Province ed i futuri Enti di area vasta, invece nonostante la vicenda si trascini da quasi un anno, e nonostante le continue e ripetute richieste di confronto delle OO.SS., non si è mai visto ne sentito non solo il Presidente ma neanche alcun referente politico dell’Ente, in sua rappresentanza. Il risultato è stata l’assoluta assenza di gestione politica della vicenda con grave danno all’Ente ed al personale. L’adozione del decreto 43 dell’ 1/7/2015 in cui si dichiarava l’esubero di 171 unità approvato dal Presidente, senza il previsto decreto sulla mobilità e senza una legge Regionale, è stato duramente contestato nell’assemblea del personale del 21 luglio scorso che è arrivata a richiedere la revoca dello stesso ed un confronto. Il Presidente anziché preoccuparsi del personale ed arrivare al confronto richiesto ed obbligatorio per legge, ha approvato un nuovo ed ancor più criticabile decreto n.54 del 13/10/2015 con il quale si mettevano in esubero ulteriori 28 lavoratori della Polizia Provinciale, senza neanche preoccuparsi di informare le OO.SS..Il giorno 26 ottobre scorso si è avuto un incontro con i rappresentanti della Regione Lazio ed il Presidente Regionale dell’UPI, nel quale è stata proposta alle OO.SS. una bozza di accordo per garantire il personale delle Provincie, in attesa dell’approvazione della Legge Regionale. In quell’occasione si è venuti a sapere che tutte le Province, con la sola esclusione di Latina, avevano provveduto a siglare accordi con le OO.SS. per l’individuazione del personale in esubero. In qualità di rappresentante della UIL FPL Provinciale ho denunciato l’assenza assoluta di qualsiasi coinvolgimento ed addirittura informazione circa l’adozione del decreto, i criteri per la definizione del personale in esubero e l’elenco nominativo, consegnato ai presenti, in quella sede, dai rappresentanti della Regione e non della Provincia. Successivamente si è avuta una audizione delle OO.SS. nelle Commissioni Consigliari interessate, nelle quali è stata data assicurazione per il personale e si è concordata la presentazione di un emendamento alla legge stessa che interesserà la Polizia Provinciale ed i servizi per l’impiego; emendamento che sarà preparato dalle OO.SS. Regionali di categoria. Nell’audizione si è venuti a sapere, tra l’altro, che la città Metropolitana di Roma manterrà tutti i 175 addetti alla Polizia Provinciale, così come la Provincia di Frosinone manterrà i suoi 27 addetti, solo Latina, tra le Province più grandi, ha messo in mobilità 28 addetti su 35 totali. Il Presidente Della Penna ha brillato per la sua assenza in ambedue le occasioni di confronto, poiché nella prima ha fatto intervenire il Segretario Generale della Provincia dott.ssa Macrì, nella seconda ha delegato il referente dell’UPI, che da come è parso non conosceva appieno la situazione di Latina. Non trovando alcuna plausibile giustificazione ad un comportamento che si potrebbe definire superficiale se non peggio, vista la delicatezza della situazione, da parte di chi ha l’onere della gestione della Provincia in questo delicato momento, si vuol ribadire che la nostra Organizzazione Sindacale non è intervenuta impugnando il decreto davanti al giudice del lavoro per comportamento antisindacale, solo per non mettere a repentaglio il futuro dei lavoratori dell’Ente, vista la scadenza di legge del 31 ottobre e la prevista approvazione della legge Regionale per il prossimo 9 novembre. E’ chiaro però che il confronto con i referenti politici della Regione Lazio dovrà garantire il personale delle Province, con la certezza del passaggio nei ruoli Regionali, e comunque se un solo lavoratore dell’Ente si sente ingiustamente colpito dall’adozione del decreto 54/2015 o dell’iter utilizzato per l’individuazione nominativa del personale in esubero, questa organizzazione attiverà ogni utile iniziativa per ripristinare la legittimità dell’operato dell’Ente.
Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Piazza Roma restituita alla comunità: inaugurazione tra spettacoli e partecipazione
FORMIA | Intitolata la scuola di Trivio al prof. Valentino Cardillo: “Esempio di cultura e umanità”
SABAUDIA | Fondazione Terracina, Di Leva: “Scelte non condivise, serve coinvolgere tutti i Comuni”


