“La stazione versa in condizioni pessime. Il sottopassaggio somiglia ad un torrentello di collina, per arginare un’infiltrazione dal muro è stato messo un asciugamano per terra, una delle due scale è inagibile. Sarà il caso di mettere in sicurezza la struttura?”. E’ quanto si chiede Emilio Gianfelice, che lancia un appello pro pendolari: “La sala d’attesa ormai da mesi è chiusa senza prevista data di riapertura; affermano per lavori, sul cartello affisso, ma in realtà è stato solo il modo per non far dormire i clochard durante la notte (gran bella soluzione). La ciliegina sulla torta sono i tabelloni, malfunzionanti per definizione, con la biglietteria che non dà informazioni e gli annunci pesati con il bilancino; oggi con tutti i treni in ritardo, il disagio si fa sentire: aspetti sulla banchina in attesa che passi un treno e possa raggiungere la capitale. Serve l’aiuto di tutti per smuovere questo carrozzone. I politici fanno la loro presenza soltanto nei periodi elettorali ma nessuno si domanda cosa può fare prima o dopo il voto? Nessuno si preoccupa di tutelare i pendolari? Nessuno si chiede come risolvere il problema dell’agibilità della stazione per gli invalidi?”.
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