«L’ospedale è un pezzo importante della nostra città, se non il principale: dobbiamo ringraziare innanzitutto il personale, di ogni livello, che quotidianamente vi opera tra mille criticità. Una struttura, quella del Goretti, che peraltro porta il segno tangibile del suo radicamento nella città anche grazie al contributo della famiglia Porfiri, per la cui donazione, oggi, l’ospedale è certamente più ‘ricco’. Queste esperienze non vanno dimenticate, soprattutto in un momento in cui lo spirito di solidarietà reciproca, nella nostra comunità, sembra essersi sfaldato».
Lo ha detto il consigliere regionale del Pd Enrico Enrico Forte al termine della visita presso l’ospedale santa Maria Goretti nell’ambito della campagna per le primarie ‘viaggioxlatina’.
«Parlando con i medici dei vari raparti – dice Forte – ho raccolto numerose proposte che vorrei portare all’attenzione della Regione. Per questo ho già chiesto un incontro al presidente Zingaretti ed al presidente della commissione Sanità Rodolfo Lena per portare le istanze provenienti da Latina. In questi anni proprio l’amministrazione regionale, nonostante le difficoltà che tutti conosciamo derivanti dalle ristrettezze del piano di rientro, ha consentito al Goretti di riacquisire lo status di Dea di II livello, e bandire i concorsi per i primari. Cosa che non accadeva dal 2010».
Oltre all’incontro con Zingaretti, Forte ha preso un altro impegno per la risoluzione del problema del personale ausiliario precario. «Ho chiesto all’assessore al lavoro Lucia Valente un incontro che dovrebbe tenersi prima del 6 ottobre – ha detto Forte – per cercare di scongiurare la perdita di posti di lavoro e valutare le strade possibili per andare incontro al personale ausiliario».
Forte ha tracciato un bilancio degli interventi regionali volti al miglioramento dei servizi offerti «L’arrivo dell’ecografo presso il reparto di ostetricia e ginecologia per consentire la diagnosi prenatale, e poi l’imminente messa in rete di tutti gli esami diagnostici (sistema Pacs) per consentire la lettura dei referti da remoto, conservare tutti gli esami di un paziente, risparmiare sui viaggi inutili, dialogare anche con i medici di famiglia che avranno accesso ai dati». A questo si aggiungono la risonanza magnetica di ultima generazione, l’angiografo per l’emodinamica, l’acceleratore lineare in fase di aggiudicazione, il tomografo ( sarà il terzo nel Lazio). Investimenti per oltre 6 milioni di euro.
«Consci delle criticità – ha detto Forte – pensiamo che questi interventi per Latina siano significativi e vanno nella direzione giusta, che culminerà con l’uscita dal piano di rientro e lo sblocco delle assunzioni. Una Regione che sta dando risultati, questo è fuori dubbio».
E aggiunge: «Mancanza di spazi e personale rappresentano le criticità maggiormente emerse parlando con i medici, che insieme al resto del personale sono la vera forza del nostro ospedale».
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Forte ha annunciato le altre iniziative del viaggioxlatina: il prossimo 6 ottobre si terrà la terza tappa della campagna con una conferenza stampa con l’assessore Valente per parlare dei contratti di ricollocazione promossi dalla Regione. Previste anche le visite presso due aziende di Latina.


