“Al punto 3 del protocollo di intesa per il Patto per lo sviluppo firmato nel dicembre 2013 si precisa che i Comuni convengono che l’organismo idoneo ad assumere il coordinamento istituzionale è la Conferenza dei Sindaci e non, come dichiarato dal presidente della provincia, la Camera di Commercio al quale invece si può affidare il ruolo di coordinatore tecnico”. A parlare è il sindaco di Bassiano Domenico Guidi, che non accetta la firma dell’accordo tra la Camera di Commercio, Consorzi industriali Roma-Latina e Sud Pontino e la Provincia di Latina con il quale si decide, senza convocazione alcuna della Conferenza dei Sindaci del Territorio e senza preventiva comunicazione, che il ruolo di Coordinamento Istituzionale viene svolto dalla Provincia di Latina con il supporto tecnico della CCIA. Anche il Comune di Bassiano, con propria deliberazione di Giunta Comunale n. 139 del 10.12.2013 ha convintamente aderito al Patto per lo Sviluppo assumendo le decisioni condivise nel Protocollo d’Intesa. “Premesso che nel nostro paese esiste ancora un metodo democratico di consultazione, in questo caso non rispettato, e fermo rimanendo l’allargamento istituzionale ai 33 Comuni aderenti, ci preme sottolineare che la Camera di Commercio di Latina, da puro strumento tecnico di coordinamento, decide del coinvolgimento di altri Enti, in questo caso, pubblici. Ricordiamo che parliamo di un Ente, la CCIA, molto ridimensionato nelle sue funzioni, e che investe circa il 75% del suo bilancio nella cosiddetta economia del mare, dimenticando totalmente l’economia delle aree interne dei Lepini, degli Aurunci, e degli Ausoni. Sul ruolo della Provincia – prosegue la nota – che al pari della CCIA vede ridotte le sue competenze e deleghe, pur esprimendo simpatia e solidarietà al presidente Eleonora Della Penna, non possiamo fare a meno di rilevare nel caso specifico una sottovalutazione del suo ruolo di coordinamento dei 33 Comuni. Ci impegneremo quindi – conclude la nota del primo cittadino di Bassiano – a sollevare la questione chiedendo innanzitutto al Commissario prefettizio del Comune di Latina, in qualità di comune capofila del Patto, di convocare l’Assemblea dei Sindaci per valutare quanto accaduto ripristinando i ruoli come sottoscritto nel Protocollo d’Intesa. Inoltre, ci impegniamo a verificare le iniziative da assumere con altri comuni per sollecitare una approfondita discussione sulle strategie da mettere in campo in relazione all’avvio delle procedure comunitarie nella programmazione 2014-2020”.
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