Il mega depuratore di Sezze Scalo è ancora i costruzione (i lavori sono iniziati nel febbraio 2014 e sarebbero dovuti durare 540 giorni). Ciò allunga il periodo di mancanza di depurazione per gli utenti setini. Il motivo che costituisce anche uno dei cavalli di battaglia del Comitato Acqua Pubblica (che tra le decurtazioni da applicare sulla bolletta del gestore, suggerisce proprio quelle relative ai servizi di depurazione e di fognatura) è che gli altri due depuratori presenti sul territorio, uno su via degli Archi e l’altro in località Casali, sebbene rimessi in funzione da Acqualatina (come affermato dagli stessi vertici del gestore di ATO 4) non sono sufficienti a soddisfare la richiesta imposta dall’utenza setina. Sia Casali che Sezze Scalo (che sotto Dondi, con ogni probabilità non funzionavano e c’è chi giura sull’esistenza di bypass degli impianti a Casali) sono dimensionati per utenze numericamente riconducibili a quando vennero costruiti (anni70 e 80). Quantificare la disfunzione, in assenza di risultati e dati ufficiali, è ovviamente impossibile ed è per questo che i consiglieri di opposizione Lidano Zarra, Serafino Di Palma e Antonia Brandolini, hanno protocollato un’interrogazione con cui richiedono tutti i dati riguardanti i due impianti, compresi i valori delle acque immesse nei canali dopo il processo di depurazione. Senza considerare l’interrogazione che giace inevasa in regione dallo scorso Giugno, presentata dall’onorevole Fabrizio Santori.
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