Scherzo di cattivo gusto o qualcosa di decisamente più grave? Viene da porsela questa domanda ascoltando le dichiarazioni di un 35enne setino, protagonista di un fatto che lascia basiti e che ha rischiato di avere conseguenze ben più gravi, oltre a porre il dubbio che questa pratica rischi di avere degli emulatori. I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando il giovane decide di andare al mare con la sua fidanzata ed opta per arrivarci in moto. Qualche ora sulla spiaggia di Sabaudia, poi il ritorno a casa, a velocità moderata. Il giorno dopo, però, la scoperta sconvolgente: quando va a prendere la moto sente un rumore metallico proveniente dal basso e crede siano le pasticche dei freni. Ma dalla moto il rumore continua e lui lancia uno sguardo sul motore notando che fuoriesce un cavo arrotolato. Un cavo d’acciaio utilizzato spesso per trainare, molto resistente e della lunghezza di circa due metri. Un’autentica arma. Per come è sistemato, difficile da individuare ad un primo sguardo, il cavo potrebbe sciogliersi e con la moto in movimento potrebbe andare a finire sotto la ruota posteriore causando danni inimmaginabili in mezzo al traffico: “Non so veramente cosa pensare. Non credo che sia un gesto contro la mia persona – spiega il 35enne setino – se consideriamo che era la prima volta quest’anno che andavo al mare lì. Certo, la scoperta è stata sconvolgente e le conseguenze sarebbero potute essere più gravi. Fortunatamente non ho preso la Pontina per tornare a casa, altrimenti avrei corso rischi enormi. Spero – conclude il centauro – che sia un gesto isolato, non una pratica comune, che metterebbe a rischio l’incolumità dei motociclisti e di chi gli sta vicino quando il cavo si srotola”.
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Simone Di Giulio




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