Il Museo d’Arte Diffusa prosegue il suo viaggio artistico oltre i confini del territorio pontino con “Some Silences” mostra di fotografie di Angela Maria Antuono, ora arricchita da istantanee di Nicoletta Prandi tratte dall’omonimo libro della Prandi. L’esposizione a cura di Fabio D’Achille, dopo l’anteprima al Film Festival di Nettuno “Tracce Cinematografiche” (dove è stato presentato il libro con una proiezione delle immagini) è stata ospitata in seguito a La Feltrinelli di Latina nell’ambito di MAD on Paper e poi alla Raccolta Manzù di Ardea all’interno di MadLab@Manzù, per approdare ora proprio a Bergamo, città protagonista del testo letterario, nella sede dell’Ex Ateneo, dove sarà inaugurata domani, sabato 13 giugno, alle 18. La mostra gode del patrocinio del Comune di Bergamo. Sono fotografie di Bergamo. Stati d’animo, luoghi, silenzi. Da leggere come codice dell’anima, voglie di cuore, mano ed occhi. Una quarantina di immagini legate a parole, chiuse a chiave tra il bianco e nero, per dare valore a ciò che conosciamo e per sfiorare quel che mai sapremo davvero. Angela Maria Antuono e Nicoletta Prandi, partendo dal loro libro “Certi silenzi”, da poco edito, offrono una personale visione della città, attraverso monumenti e persone di passaggio,chiese e distributori di caramelle, il mito della squadra di calcio dell’Atalanta, l’incanto di attendere Santa Lucia, la mano del burattinaio ed altri scorci ed emozioni spesso sconosciute. Un’operazione curiosa ed intrigante, fatta a quattro mani. La fotografa di chiara e nota esperienza che per la prima volta a Bergamo, seguendo una sorta di inconscio “navigatore” interno, coglie attimi di vera poesia e l’autrice dei testi del libro che chiede alla sua Bergamo di aiutarla a mandar giù l’amaro di chi a volte si sente estraneo. Ecco quindi il dialogare tra immagini riconoscibilissime ad altre, sospese sul filo della psicanalisi. Un tributo originale, perché i silenzi diventino voci.


