Maggioranza ed opposizione approvano all’unanimità il rendiconto di bilancio 2014. Andando a rastrellare i residui rimanenti dal 1997, ha messo da parte un avanzo di amministrazione superiore ai 500 mila euro. Avanzo che ovviamente non è tutto spendibile in quanto una parte già impegnata (108 mila euro già vincolati e 119 mila in finanziamenti richiesti) ma che comunque certifica come i 260 mila euro di avanzo lasciati in eredità dall’amministrazione Mastracci fossero reali. Tanto che l’ex sindaco Mastracci, ha chiesto all’attuale primo cittadino Sperduti e al presidente del Consiglio Colorito, pubbliche scuse per aver messo in dubbio la bontà dell’eredità economica lasciata. Rimostranze lecite cui Sperduti e Colorito hanno potuto opporre come unico tampone che quei soldi sarebbe stato meglio impiegarli per migliorare Maenza. Al netto di alcune pendenze (liquidazione Nuova Gea su tutti) Maenza può vantare casse in ottimo stato (anche se la discussione sulle reciproche accuse condotte tramite post su facebook sarebbe stata meglio evitarla). Per il resto, come detto, fila via liscio compresa l’approvazione del ritiro della delibera di uscita dalla Compagnia dei Lepini. La nuova amministrazione ha votato infatti di dare nuova fiducia alla società che in virtù di nuovi fondi regionali, dovrà curarsi dello sviluppo turistico locale, Maenza compresa. Proprio la Compagnia dei Lepini (quota dell’1,7%) insieme ad Acqualatina (quota dello 0,29%), rappresentano le uniche due partecipate che vedono coinvolta Maenza mentre le altre tre (Gea, Nuova Gea e Consorzio Biblioteche) sono in liquidazione.


