Tornano ad occuparsi di vicende setine gli esponenti del MLIS che mettono sotto la lente A&G e SPL: “Purtroppo si tratta di un film visto e rivisto a Sezze. Per l’ennesima volta i cittadini-contribuenti, ci riferiamo a quelli che pagano ed hanno sempre pagato, sono chiamati a ripianare i disastri amministrativi creati da chi gestisce politicamente, amministrativamente e tecnicamente alcuni specifici settori. Dopo le batoste Tasi e Tari, con aliquote applicate in questo Comune al massimo consentito, dopo avere pagato nel corso degli anni anche ICI ed IMU applicate al massimo, ecco il disastro AeG, seguito a quello SPL, abbattersi sugli indifesi sezzesi. Buchi plurimilionari nelle casse, causati da gestioni dissennate della municipalizzata servizi pubblici locali, dovrebbero essere ripianati, nelle intenzioni di chi ha messo su l’operazione, da chi non ha responsabilità alcuna nel disastro economico. Piuttosto che chiamare sul banco degli “imputati” i dirigenti e gli amministratori, si inondano le case dei cittadini di atti giudiziari con intimazioni di pagamento quantomeno discutibili. Un dramma per tante famiglie che vivono una congiuntura economica catastrofica, nel mentre le diverse parti in commedia attrezzano uno squallido teatrino. La domanda è semplice e nessuno ha risposto: la AeG è stata chiamata direttamente in forza di un appalto che costerebbe meno di 40mila euro, per la precisione 38mila.
Diversamente si sarebbe dovuto ricorrere ad un bando pubblico. Ma veramente con soli 38mila euro la società di Lucca procederà al “riordino della banca dati tributaria, recupero evasione, riscossione ordinaria e coattiva”? Ed una società come l’SPL, che ha la capacità di accumulare un debito che si aggira poco al di sotto dei 10milioni, non era nemmeno in grado di fare autonomamente qualcosa che altri fanno per somme irrisorie a fronte di questo debito, pur avendo a disposizione tutti i dati possibili ed immaginabili? Quello che sta accadendo è chiaramente evidente. Ed è proprio questo che ci preoccupa. Come si può pensare che una vicenda che dimostra chiari segni di forzatura, se non di illeggittimità, possa andare in porto senza che nulla accada? Ma veramente qualcuno è convinto che questa città goda di un regime di extraterritorialità per quanto riguarda l’applicazione delle regole nazionali? Qualcuno si sente intoccabile? Ma quegli “spacchettamenti” di servizi, che altrove sono sotto la lente di ingrandimento degli organi investigativi e giudiziari, nella città di Sezze che rappresentano?”.
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