La maggioranza rifiuta la proposta di istituire una commissione consiliare di controllo e trasparenza e continua a non rendere pubbliche le modalità di reclutamento dell’azienda speciale “Vola”. Il gruppo Tocca alla Rocca chiede che, cosi come previsto dalle norme di legge, venga istituito un apposito regolamento. Pochi giorni fa i consiglieri comunali Fabiola Pizzutelli e Francesco Scacchetti hanno presentato al comune di Roccagorga una serie di interrogazioni che riguardano, in particolare, le procedure di reclutamento dell’azienda speciale “Vola”.
Per la cronaca è da un po’ di tempo che proprio sulla partecipata del comune di Roccagorga si sollevano pesanti polemiche poiché, secondo le accuse, è piegata, pur essendo una azienda pubblica, ad interessi di parte. Pesante è stato il dibattito che segnalava come gli utili, nella gestione dei servizi locali da parte dell’azienda, siano ridotti al minimo per il comune, in questo caso ci si riferiva in particolare alle entrate garantite dalla farmacia comunale che è passata da 295 mila euro del 2010 a 116 mila del 2013, con un conseguente aumento di pressione tributaria nei confronti di tutti i cittadini. Ad onor del vero, nelle statiche provinciali, Roccagorga risulta essere uno tra i primi quattro comuni in Provincia di Latina per aliquote TASI e Irpef.
Ma oltre alle politiche di bilancio l’azienda speciale è da un po’ che viene attenzionata per le modalità con cui assegna le sue risorse. In particolare è da ricordare la polemica nei confronti dell’assunzione del Direttore avvenuta senza un avviso pubblico cosi come dimostrato da un interrogazione consiliare discussa nel consiglio comunale del 29 novembre 2014.
In una nota i consiglieri del gruppo Tocca alla Rocca, dichiarano: – è nell’esclusivo interesse dei nostri cittadini che chiediamo che venga istituito un regolamento per stabilire le modalità di reclutamento dell’azienda speciale “Vola”. In un momento storico come quello che stiamo attraversando anche un piccolo centro come Roccagorga subisce gli effetti di una crisi pesantissima sotto tutti i punti di vista. Al primo posto nei pensieri delle nostre famiglie c’è l’occupazione e la gestione corretta del reddito familiare e la politica in questo senso deve dare, non solo un buon esempio, ma garanzie per tutti. L’aver alzato le tasse al massimo, continuare a rendere poco chiaro il rapporto tra azienda pubblica e cittadini, la riteniamo una strada poco produttiva e penalizzante per la nostra comunità. Ci auguriamo che la maggioranza sappia cogliere il nostro invito, altrimenti, nell’interesse di tutti, saremmo costretti ad azioni conseguenti.
A dare certezze alla proposta di un regolamento per le modalità di reclutamento fatto dal gruppo Tocca alla Rocca sono, cosi come è stato riportato nell’interrogazione presentata, le direttive del Consiglio della Comunità europea, le sentenze n.81/2006 della Corte Costituzionale e i richiami fatte alle società partecipate dalla Corte dei Conti e dalla Cassazione penale. Ma soprattutto quanto stabilito nella legge n.133/2008 sulla necessità di applicare le norme pubblicistiche sul reclutamento nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità, da parte delle società pubbliche.
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