Dalla Regione una nuova stretta anche sul fronte delle spese di rappresentanza, con nuove regole e più trasparenza. L’obiettivo è garantire un contenimento delle uscite nel rispetto dei principi di economicità, ragionevolezza e proporzionalità.
Nuove regole sulle spese di rappresentanza e sui soggetti autorizzati a effettuarle: il presidente, il vicepresidente e gli assessori. Gli uffici competenti dovranno verificare di volta in volta lo scopo e la compatibilità della spese con le finalità istituzionali, e anche la loro congruità ed economicità rispetto all’evento in programma. Tutto questo anche con riferimento ai vincoli di bilancio.
Spese di rappresentanza solo per promuovere o realizzare manifestazioni ufficiali attraverso cui richiamare l’attenzione di ambienti qualificati o dei cittadini. In questa tipologia di spesa rientrano anche quelle per l’ospitalità di soggetti investiti di cariche pubbliche, di autorità nazionali o straniere e anche quelle per le visite ufficiali promosse dalla Regione, come nel caso di inaugurazione di opere pubbliche o dell’attivazione di nuovi servizi. Tra queste spese anche quelle per la comunicazione e all’informazione televisiva, audiovisiva e radiofonica.
Tutte le uscite rigorosamente giustificate specificando, caso per caso, l’interesse istituzionale, il rapporto tra l’attività della Regione e la spesa, la qualificazione del soggetto destinatario e l’occasione della spesa stessa. Gli uffici provvederanno a svolgere tutte le procedure e le verifiche necessarie.
Chiunque potrà sapere come vengono spesi questi soldi. Entro il 30 aprile di ogni anno sul sito web della Regione sarà online il prospetto di tutte le spese sostenute: in questo modo i cittadini potranno verificare in ogni momento come vengono usati i soldi a disposizione della Regione.
“Abbiamo ritenuto necessario agire su questo fronte sulla base della recente normativa in materia di spending review che individua nelle spese di rappresentanza un settore critico su cui intervenire – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: quello che vogliamo è ridurre la spesa e soprattutto proseguire il percorso virtuoso basato sulla trasparenza che stiamo portando avanti, spiegando in questo modo ai cittadini come e chi spende i soldi pubblici- ha detto ancora Zingaretti.
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