La crisi amministrativa al Comune di Priverno, acuitasi dopo la celebrazione del congresso del Partito democratico, si è, ormai, ufficialmente materializzata. Fino ad ora, infatti, sussurri e riflessioni, a bassa voce, da una parte e dall’altra. Intendendo, per tali, il sindaco Angelo Delogu e Sel, oltre al gruppo interno del Pd, quello che fa capo al vicesindaco Anna Maria Bilancia, e che è uscito sconfitto al congresso cittadino, e l’ala vincente del congresso, che ha eletto Giuseppe Ronci segretario del Circolo, unitamente a quattro consiglieri di maggioranza. Stamane c’è stata una Commissione dei capigruppo e, da quel che si è riuscito a sapere, nella prossima settimana sarà convocato il Consiglio comunale e tutto sarà chiaro a tutti i cittadini. Ci sarà, probabilmente, un rimpasto in Giunta, peraltro preannunciato dal sindaco Delogu nella conferenza stampa di fine, e l’esposizione di un programma di metà consiliatura. Visto che le deleghe sono già state azzerate da un pezzo. Allora, senza voler cadere nella retorica, vediamo com’era la Giunta fino all’azzeramento delle deleghe e come dovrebbe essere dal prossimo Consiglio comunale. Ferma restando la spaccatura nel Pd, il cui Direttivo avrebbe invitato i suoi consiglieri a non accettare nessuna delega, anche se sembra che uno dei tre assessori Pd si sarebbe dissociato da questa decisione. Dopo le elezioni di maggio 2013, nel primo Consiglio comunale utile fu nominata questa Giunta: Anna Maria Bilancia (Pd), vicesindaco, con delega all’Urbanistica, Edilizia, Attività produttive, Turismo, ecc.; Antonio Ines (Sel), con deleghe ai Servizi socio-assistenziale, Sanità, Ambiente, ecc.; Mauro Petrole (Pd), con deleghe all’Arredo urbano, Polizia municipale, Protezione civile, ecc.; Elvira Picozza (Pd), con deleghe alla Cultura, Pubblica istruzione, Sistema museale, ecc.; Pierluigi Vellucci (Sel), con deleghe al Bilancio, tributi, programmazione, ecc. La nuova Giunta dovrebbe – il condizionale è sempre d’obbligo, in questi casi – essere composta da Anna Maria Bilancia (Pd, dissociata dalle decisioni del partito), Antonio Ines (Sel), che sarebbero i soli confermati, Martina D’Atino (Sel), Mario Ferrari e Domenico Stirpe, esperti esterni, di cui in verità in città si parla già da tempo. Insomma del “vecchio” rimarrebbero Bilancia ed Ines ed uscirebbero Picozza, Petrole e Vellucci, mentre “nuovi” in assoluto sarebbero i due esterni e D’Atino.
Mario Giorgi


