Anche “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale” sente la necessità di esporre il proprio punto di vista politico sulla situazione venutasi a creare nella compagnie amministrativa composta da Pd e Sel, in quanto “nessun partito di centrodestra l’ha finora fatto”. All’indomani delle scorse elezioni – si legge in una nota – si respirava a Priverno grande aria di cambiamento, alla luce di dieci anni di governo del centrodestra che, a detta del sindaco Angelo Delogu sono stati disastrosi. Ma cos’è cambiato? “I grandi problemi sono rimasti pressappoco insoluti, le promesse disilluse, perfino i cavalli di battaglia della campagna elettorale tralasciati”. Nei giorni e nei mesi successivi alla vittoria del centrosinistra “abbiamo visto una compagine di governo che, arrancando, ha ottenuto qualche piccolo risultato, specchietto per le allodole, continuando ad incagliarsi su quanto di più impegnativo, brancolando nel buio quasi tutte le volte che la questione orbitasse intorno al bilancio”. Non sono un caso “i continui avvicendamenti di ragionieri e segretari, non ultima la volontà del sindaco di sostituire l’assessore al Bilancio, a dimostrazione che uno dei punti cardine su cui verte l’intera vita amministrativa è stato ampiamente sottovalutato, nulla togliendo a Vellucci, giovane e preparato, ma per nulla esperto nel settore”. Analizzando i comunicati stampa e le considerazioni al riguardo, quasi nessuno degli interlocutori – secondo Alessandro Miccinilli e Francesco Del Broccolo – “sta mettendo a nudo le vere intenzioni del sindaco”. Con il prossimo probabile rimpasto il sindaco punta “ad inserire componenti esterni appartenenti alla sua area politica, come da lui stesso dichiarato, quindi a posizionare bandierine al fine di rinforzarsi e proseguire fino al termine del proprio mandato”. Cosa c’è di strano? Che potrebbero porsi alla guida della comunità personaggi che non sono stati eletti dai cittadini, che potrebbero per certe tematiche compiere scelte non condivise dalla coalizione ed il sindaco non si troverebbe “mai più nell’imbarazzante situazione in cui ben due componenti di Giunta respingono una sua proposta”. Ovviamente il Pd, rappresentato dal neosegretario Giuseppe Ronci, cui va “il nostro augurio di buon lavoro, non ci sta”. Non ci sta perché “verrebbero a mancare gli equilibri che fino ad ora sono riusciti nel bene e nel male a tenere uniti i pezzi di questa maggioranza”. E’ chiaro, quindi, a tutti – continuano i due esponenti della destra privernate – che “siamo davanti ad una crisi politica e non amministrativa. Del resto c’era da aspettarselo, visto che “Priverno Bene Comune” era una lista creata per vincere e non certo per governare. Delogu questo lo sapeva ed ora corre ai ripari”. Insomma, “un giovane che utilizza metodi vecchi per mantenere il potere: era questo il tanto sospirato cambiamento che Priverno si doveva aspettare dal primo cittadino?”. (M.G.)
Priverno, Il punto di vista di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale sulla crisi politica e amministrativa nel Comune lepino


