Dopo il comunicato stampa del sindaco di Priverno, Angelo Delogu, in cui annunciava l’azzeramento di tutte le deleghe, immediata è arrivata la risposta del Partito democratico, azionista di maggioranza nella coalizione amministrativa lepina. I Democratici si dicono convinti che la decisione del sindaco parta da “un presupposto non corrispondente alla verità”. Infatti, a loro dire, Delogu fin da ottobre, autonomamente e senza informare il Pd, ha posto all’Odg della maggioranza consiliare (Pd e Sel) il riassetto della stessa maggioranza, perché intendeva allargare la maggioranza ad un rappresentante dell’opposizione e inserire in Giunta elementi esterni”. Quindi, “è del tutto strumentale pretestuoso il tentativo del sindaco di scaricare la genesi della crisi con il voto su una deliberazione relativa alle cave di pura natura tecnica”. Il Pd conferma ancora una volta quanto ribadito “in tutti gli incontri formali ed informali: questa è l’unica maggioranza possibile in quanto espressione della volontà popolare”. Per quanto riguarda, poi, il riaggiornamento del programma il Partito democratico ritiene che “non si possa prescindere dall’assumere atti di discontinuità con i provvedimenti della Giunta Macci, finora mai adottati”, perché i cittadini chiedono a gran voce “di conoscere a fondo il problema del mancato utilizzo delle isole ecologiche, costate fior di quattrini; di conoscere la cessione della vecchia scuola di Campo al pozzo; di conoscere le procedure di alcuni appalti, come ad esempio quello del ponte sull’Amaseno in località Fornace e di recuperare una sanità onesta e possibile per tutti”. A questo punto il Pd parla esplicitamente della composizione della Giunta e chiede “legittimamente una rappresentanza che tenga conto del suo peso politico ed elettorale” e non ritiene percorribile “la nomina di assessori tecnici esterni che non siano stati eletti ed indicati dai cittadini”. Il sindaco nel suo comunicato – continua la nota dei Democratici – ha omesso di riferire che nell’incontro di lunedì scorso, tenutosi presso la sede del Pd è stato informato della posizione del partito”, che si può riassumere in tre punti: continuità e rilancio dell’alleanza politica; un programma concreto e non populista nell’interesse di Priverno e della sua prospettiva futura; l’impraticabilità della nomina di assessori esterni nella Giunta, in quanto non eletti, in considerazione del fatto che in questa maggioranza ci sono qualità e competenze”. La nota Pd si chiude con una forte stoccata al primo cittadino: “il Partito democratico ritiene che l’accelerazione verso decisioni individualistiche del sindaco, prive del sostegno dell’intera maggioranza, sono da evitare, in quanto, riaffermare il primato della politica non significa “lasciarsi trascinare da interessi propri o della propria parte”, al contrario, significa rispettare con coerenza il patto di fiducia stipulato con i cittadini”. (M.G.)
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