Lo scorso 1° dicembre apriva a Priverno lo “Sportello Garanzia Giovani”. L’ufficio nato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale lepina e la società Saip srl (Agenzia del lavoro accreditata in regione Lazio) svolge attività di informazione, orientamento e assistenza rivolto ai giovani inoccupati nell’ambito dell’omonima misura europea. Lo scopo dello sportello è di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro delle ragazze e dei ragazzi al di sotto dei 29 anni che non hanno un lavoro, non studiano e non seguono corsi di formazione. “Questo programma – ha affermato il consigliere comunale Martina D’Atino – offre una serie di possibilità per inserirsi nel mondo del lavoro, ma a Priverno ci siamo concentrati sul percorso del tirocinio, perché restiamo in attesa di migliori chiarimenti normativi da parte della regione sugli altri strumenti e perché è la strada che riunisce formazione e occupazione”. A quasi tre mesi dalla sua attivazione, lo Sportello è stato in grado di dare risposte concrete alle esigenze lavorative dei giovani privernati. Ad oggi, infatti, sono 75 i giovani iscritti e, tra questi, oltre trenta inizieranno (o già hanno iniziato) un tirocinio lavorativo presso uno degli operatori economici che hanno aderito all’iniziativa. L’incrocio tra domanda e offerta avviene in base alle competenze che i candidati inseriscono nei loro curriculum vitae e alle esigenze e i bisogni dell’operatore economico. “Può capitare – ha continuato il consigliere D’Atino – che i giovani vengano con le idee chiare e si presentino con il rappresentate legale (o professionista) dell’attività economica presso la quale opereranno, registrandosi contemporaneamente al programma. Nella gran parte dei casi, però, accade che i candidati si presentino individualmente, registrandosi al servizio in attesa che arrivi il “partner” ideale. A questo punto interviene lo Sportello, che si attiva alla ricerca della risposta giusta per concludere l’incrocio confrontandosi soprattutto con i professionisti del territorio e mantenendo sempre i contatti con il giovane, il tutto entro un massimo di quattro mesi dalla stipula del patto di servizio presso il Centro per l’impiego”. Dai dati in possesso dello Sportello, emerge che l’abbandono scolastico tra i giovani privernati è molto elevato. Dei 75 candidati, il 20% circa è in possesso della sola licenza media, mentre il 20% sono giovani laureati alla ricerca del primo impiego; il restante 60%, invece, è composto da ragazze e ragazzi che hanno scelto di non continuare gli studi dopo aver conseguito il diploma. Sul versante dei soggetti economici, invece, hanno aderito associazioni, agenzie di viaggio, esercenti commerciali, ristoranti, palestre, liberi professionisti e altro. “L’obbiettivo della misura – ha affermato ancora Martina D’Atino – è di incentivare la trasformazione del contratto di tirocinio in un contratto di lavoro vero e proprio, come dimostrano gli incentivi istituiti dall’Inps a favore di chi assume al termine del periodo di Garanzia Giovani”. Grazie a Garanzia Giovani, inoltre, si può far emergere “il lavoro nero e normalizzare il rapporto con il dipendente”. Il servizio offerto dalla Sportello ha trovato il favore non solo dei giovani privernati, ma anche dei ragazzi del comprensorio: alcuni degli ultimi candidati provengono anche dalla provincia di Frosinone. “L’idea di aprire uno sportello ad hoc si è dimostrata vincente. Siamo fieri di aver saputo cogliere questa occasione, riuscendo a dirottare sul territorio fondi provenienti dalla Comunità Europea e trasformandoli in un’opportunità per chi non vuole restare con le mani in mano aspettando che il lavoro bussi alla porta”. (M.G.)
Priverno, A quasi tre mesi dall’attivazione un successo lo “Sportello Garanzia Giovani”. La soddisfazione del consigliere Martina D’Atino


