A Sezze, dal periodo natalizio pare essersi intensificato il fenomeno del furto di cani di razza; fenomeno che non sembra neppure avviato a decrescere ora che le festività sono abbondantemente alle spalle (una stima grossolana porta ad una cifra intorno ai 30 cani spariti). Il cliché dei tanti furti riportati in uno specifico gruppo dove i proprietari vittime denunciano il fattaccio è sempre lo stesso tanto da far pensare ad una banda; un cane di razza di giovane età, compresa tra i pochi mesi e l’anno all’incirca, di piccola taglia, tenuti in spazio aperto dove è possibile più facilmente per i delinquenti perpetrare il colpo. Non a caso le varie sparizioni riguardano cani di proprietà di persone che abitano in zone di periferia, in case con giardino o addirittura con terreno e tengono quindi l’animale libero di uscire all’esterno dell’abitazione anche di notte. Similare anche il cliché della dinamica del colpo con i malintenzionati che studiano le abitudini del proprietario per non rischiare sconvenienti incroci e poi agiscono di notte introducendosi nel recinto dove il cane è tenuto dopo aver varcato la recinzione della proprietà. Arrivati al cane, con ogni probabilità lo attirano, lo addormentano (ne i vicini e ne i proprietari odono gli animali abbaiare) e poi lo portano via. Considerato che l’obiettivo sono spesso cani che sul mercato valgono svariate centinaia di euro anche sul mercato nero, è facile ipotizzare il movente economico. I cani sottratti ai legittimi proprietari vengono poi rivenduti a nuovi proprietari a buon bisogno addirittura allo scuro della provenienza dell’animale. Del fenomeno, che ha innescato la fobia nei proprietari di cani di razza, specialmente di Pinscher, sono informate anche le forze dell’ordine.
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