La telefonata del prefetto Falone, oltre a fissare l’incontro qualche ora prima del Consiglio Comunale di venerdì, ha messo fine al presidio permanente dei consiglieri Antonia Brandolini, Serafino Di Palma, Roberto Reginaldi e Lidano Zarra, presso l’aula riservata ai gruppi consiliari nel palazzo comunale di Sezze. Un presidio durato sei giorni e cinque notti, cominciato alla chiusura della commissione bilancio sulle cartelle esattoriali A&G e conclusocon una conferenza stampa.Al prefetto e in Consiglio Comunale, Brandolini, Zarra, Reginaldi e Di Palma robadiranno la propria posizione: revoca del contratto di affidamento all’A&G e conseguente annullamento delle bollette emesse dalla ditta di Lucca, relative agli accertamenti sull’Ici del biennio 2008 e 2009, che hanno palesato grossolani errori negli importi dovuti. Proprio per il consiglio comunale i consiglieri chiedono la partecipazione massiccia della cittadinanza per sostenere una battaglia da loro cominciata già da ottobre e sviluppata attraverso la presentazione di ben due interrogazioni e appunto una mozione. Chiaro il principio cui si appellano: ritenere illegittimo l’affidamento all’A&G avvenuto per mezzo di una determina dirigenziale senza passare per il consiglio comunale e senza sottostare a gara di appalto celandolo sotto un compenso di 38mila euro per la fornitura del solo database scova evasori/elusori.
Sezze, sciolto il presidio sulle bollette A&G. Il prefetto da appuntamento ai consiglieri ribelli che puntano il Consiglio Comunale


