Domenica 1 febbraio alle 18, presso l’Auditorium M. Costa, Sezze omaggia Napoli e lo fa attraverso lo spettacolo “Ma pecchè Napoli adda cagnà?”. Tanti i luoghi comuni sull’Italia, tanti sul Sud, tanti su Napoli. In scena un personaggio, un secondo e poi un terzo ancora. Ancora comparse e tanto altro. Tutti insieme sul palcoscenico setino a ripercorrere i luoghi, le paure, le idee e i ricordi di una città. Non tutto si svolgerà in maniera convenzionale. Un crescendo di atmosfere scopriranno la Napoli di ieri e di oggi e tutte le inquietudini per quella di domani. A guidarci in questo percorso alcuni personaggi artistici, tutti rigorosamente del Sud. Questo è un itinerario dentro Napoli e dentro l’Italia, dentro la cosa pubblica, la passione e la società. Non una Napoli solo “pizza e mandolino” ma una città metropoli della cultura mondiale. La colonna sonora di questi 70 minuti prende il volto e il calore di Pino Daniele, recentemente scomparso. Il meglio della tradizione partenopea sarà la chiave di lettura del mondo di Massimo Troisi. Il 19 febbraio avrebbe compiuto gli anni, oggi questo omaggio è soprattutto per lui. Lo spettacolo vuole essere un racconto graduale, teso e organico, costruito ad hoc per avere sviluppi narrativi futuri. Proprio per questo, completo e nello stesso tempo parziale. Completo perché attraverso un serio e rigoroso lavoro sull’attore tocca tutte le corde della comicità di Massimo Troisi, parziale perché non poteva contenere in 70 minuti tutti i tic e tutte le contraddizioni di una città come Napoli. Il racconto, di passo in passo, di battuta in battuta, prova a creare alcune atmosfere e a ricordare uno degli attori più grandi della tradizione italiana novecentesca. Monologo, dialogo, improvvisazione: non solo teatro. La tela teatrale viene squarciata di scena in scena da tanta buona musica e da un corpo di ballo che fa da contrappunto alle scene recitate in un continuo gioco di luci e colori. Installazioni, proiezioni, note rare, parole e passi di danza, lo spettacolo si fa vivo grazie all’idea e al lavoro del regista Fabio Tramontano, che insieme alla compagnia MareChiaro, punterà i riflettori su una città troppo spesso bistrattata dall’opinione pubblica.
Sezze, domani va in scena lo spettacolo “Ma pecche’ Napoli adda cagna’?”

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