Mentre il presidio dei consiglieri Brandolini, Di Palma, Reginaldi e Zarra va avanti e venerdì la mozione sull’A&G arriverà in consiglio comunale, sulla vicenda si esprime il MLIS. In una nota, il direttivo del Movimento Libero di Iniziativa Sociale ne ha per tutti: “Solo incapacità amministrativa o qualcosa di più nella vicenda degli atti giudiziari inviati dalla AeG, riferiti a pagamenti ICI 2008-9, che stanno pervenendo in questi giorni nelle case di tanti contribuenti sezzesi? Comunque stiano le cose è evidente che tra decisioni poco chiare da parte dei funzionari che dirigono la baracca comunale di Sezze, assessori quantomeno consenzienti se non complici e consiglieri comunali alquanto “distratti”, questo Comune è in un cul de sac. Ma a rimetterci, in termini di denaro che dovrebbero sborsare, sono soltanto i contribuenti, già chiamati a pagare Tari e Tasi con l’applicazione delle più alte aliquote in Italia. Siamo comunque alle solite, ai ricorrenti teatrini cui ci ha abituato la politica locale, con protagonisti che recitano a soggetto. Non è stato così anche nella vicenda non ancora conclusa Dondi-Acqualatina-Comune di Sezze? Alcuni consiglieri comunali, ben felici di vedersi fotografati in prima pagina, si fanno paladini contro situazioni determinate anche dalle loro scelte, pensando che i cittadini possano facilmente dimenticare che i vari Brandolini, Di Palma e Reginaldi hanno sostenuto con le proprie candidature, votato e fatto votare, l’amministrazione del sindaco Andrea Campoli e che l’altro paladino Lidano Zarra è stato colui che da sindaco creò l’SPL, il famigerato carrozzone che ha causato un buco plurimilionario di debiti, che comunque vadano a finire le cose, i sezzesi saranno chiamati a ripianare. La stessa SPL che con la sua gestione fallimentare ha determinato l’arrivo a Sezze della AeG, la spa di Lucca che sta inviando gli atti giudiziari con allegati gli F24. Uno dei quattro, Reginaldi, non eletto, è riuscito ad entrare in Consiglio solo grazie alle dimissioni di Pietro Bernabei, chiamato dal sindaco a fare l’assessore. Ed è proprio il suo assessorato quello che si trova nel vortice di questa vicenda. Un secondo, invece, la Brandolini, ha un proprio rappresentante nel cda della SPL. Per non accennare poi, a chi passa indifferentemente dalla Mussolini alla lista Campoli. Di che cosa stiamo parlando? Questi se la suonano e se la cantano, si pesta sempre nel torbido. Ma al di là delle considerazioni sul teatrino e sulle sceneggiate strumentali sull’orlo di una crisi di nervi e di incatenamenti scenografici, chi ha ricevuto le bollette, irricevibili, come dovrebbe comportarsi? E se a Sezze è possibile che succeda anche questo, oltre a quanto già accaduto, che altro ci si può aspettare per il futuro di questa città con tali amministratori?”.
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