A più riprese l’Amministrazione di Roccasecca dei Volsci ha decantato lo stato finanziario del bilancio Comunale ampiamente positivo grazie agli incassi provenienti dall’Autovelox. L’accusa è diretta e senza fronzoli, sollevata dal capogruppo di Voler Bene a Roccasecca Antonio Casconi: “Più volte, l’opposizione ha evidenziato che gli incassi erano apparenti, stimati in eccesso e che, forse, non sarebbero stati neppure incassati. La cosa assurda e gravissima è che quelle somme sono state destinate a finanziare lavori pubblici, alcuni già appaltati, eseguiti e pagati successivamente, con ricorso “all’anticipazione di cassa”, un meccanismo finanziario, discplinato dal T.U.E.L. Lgs. N° 267/2000, che stabilisce l’urgenza, l’indifferibilità delle spese da affrontare, assieme alla temporanea indisponibilità di liquidità, per cui viene erogata una somma come anticipazione di tesoreria, sulla quale vengono pagati ovviamente degli interessi.
Il Consigliere Comunale Antonio Casconi non può fare a meno di chiedersi perchè un Comune che dice di “godere” un ottimo stato di salute finanziario ha dovuto fare ricorso a questa misura. In realtà è solo la conferma di un sospetto/certezza ossia gli accertamenti di crediti non riscossi da parte del Comune di Roccasecca dei Volsci sono stati artificiosamente “gonfiati” in modo di poter certificare un avanzo di amministrazione inesistente perché i crediti provenienti dall’autovelox, non ancora incassati, dichiarati sono €. 1.252.394,58 ma dalle scritture contabili del settore finanziario risultano, approvate dalla maggioranza, €. 872.527,1 ragione per cui, con un colpo solo, si ritrovano residui attivi per €. 379.867,4 . “La politica non è una scienza esatta” diceva qualcuno, ma la matematica sì!!!!. Nell’ambito di questa fattispecie, si configura il “falso ideologico”, quello che, una volta si chiamava “falso in bilancio”, oltre al “danno all’immagine” per la Municipalità.
L’altra grave anomalia amministrativa/contabile riguarda la determinazione n° 2 del 22 gennaio 2015, relativa alla “messa a ruolo sanzioni amministrative verbali C.D.S. anno 2013 e residuo anno 2012” per un importo di €. 1.614.462,11 non corrispondente assolutamente alla realtà in quanto, nei resoconti di bilancio ormai acquisiti, riguardo all’anno 2012 fra le somme “accertate” al capitolo 428 troviamo €. 337.006,76 che si ripropongono di pari importo fra i residui attivi, nonostante che, con il versamento di n° 3 bonifici la Società A.B.A.C.O. ha rimesso alla tesoreria comunale solo la somma di €. 104.806,58 e l’Ufficio della Polizia Locale, in data 6 marzo 2014 con determina n° 7, abbia messo a ruolo n° 2860 verbali relativi al 2012 per l’importo di €. 738.414,29. E’ legittimo chiedersi da dove vengono tutti questi residui attivi? E perché allora si chiedono anticipazioni di tesorerie e di questa dimensione e come mai la Banca di Credito Cooperativo Privernate lo concede, con quali garanzie. Provate, cari concittadini, a spostare questo ragionamento nelle vostre tasche e vedete se “fila”.
Come capogruppo sto meditando l’invio alla Banca d’Italia e all’Autorità Anti corruzione nella persona del Presidente Raffaele Cantone. Mi auguro che anche gli altri Consiglieri si rendano conto della situazione e intervengano”.


