Anno nuovo, vita nuova per il Museo per la Matematica ospitato al primo piano di Villa Tolomeo Gallio (castello di San Martino) a Priverno. Nella prima metà di gennaio il prof. Mario Barra, ordinario presso la Facoltà di Matematica dell’Università La Sapienza di Roma, ha presentato il nuovo progetto scientifico ispirato al modello di Emma Castelnuovo. “Si stanno predisponendo tutte le condizioni che permetteranno entro il mese di marzo di realizzare l’apparato didattico e i nuovi materiali, riutilizzando la struttura espositiva esistente”, ha affermato l’assessore alla Cultura Elvira Picozza. Gli obiettivi della nuova proposta riguardano “la diffusione di una pedagogia basata sulla partecipazione attiva e sull’uso delle immagini mentali, coinvolgendo gli insegnanti prima e dopo la visita al Museo”. L’amministrazione comunale, in collaborazione con il professor Barra, ha stilato un programma di massima delle prossime tappe operative. “Ci sarà da organizzare – ha continuato l’assessore Picozza – un gruppo di elaborazione e ricerca, avvalendosi della collaborazione dei docenti di matematica del comprensorio in servizio e non in servizio, prevedendo momenti di formazione e aggiornamento sulla didattica collegati all’uso delle tecnologie informatiche. Si dovranno programmare manifestazioni (teatro, gare di matematica, ecc.) collegate alla matematica e alla sua didattica. Una parte degli interventi riguarderà anche la manutenzione della struttura in particolare infissi, impianto elettrico e servizi igienici”. Intanto, si è appreso che gli altri due importanti tasselli del Sistema Museale, rappresentati dal Museo Archeologico e dal Museo Medievale, hanno fatto registrare nell’ultimo anno un significativo incremento di visitatori, “grazie alle numerose iniziative e attività che si programmano e ad una efficace comunicazione e pubblicizzazione da parte degli operatori di Sistema Museo, attraverso il circuito scolastico e quello dei social network”. “Sebbene sia condivisibile l’amarezza nel dover constatare che quel grande patrimonio culturale ereditato, rappresentato dal nostro Sistema Museale Urbano ha rischiato di essere vanificato – ha spiegato ancora l’assessore alla Cultura – l’intera amministrazione comunale sente il dovere di impegnarsi per ricomporlo e farlo rivivere, nonostante le difficoltà economiche legate alla crisi. Siamo consapevoli delle potenzialità che ripone in termini di crescita e sviluppo economico e culturale per il nostro territorio. Ben vengano, dunque, i richiami e le segnalazioni della cittadinanza per la sorte dei nostri beni culturali: testimoniano l’attenzione e la sensibilità crescenti verso la loro conservazione e valorizzazione. Un obiettivo condiviso dall’amministrazione comunale – ha concluso Elvira Picozza – che, su questo terreno, nulla può rimproverarsi tranne che una maggiore sistematicità nella comunicazione con i suoi cittadini”. (M.G.)
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