“Sul castello di San Martino, autentico gioiello del nostro patrimonio artistico, l’attenzione dell’amministrazione comunale è stata massima e continua ad esserlo. Non è assolutamente vero che non si sia fatto nulla, anzi c’è stato un lavoro certosino e meticoloso. Evidentemente chi critica non conosce assolutamente cosa sia accaduto in questo anno e lo fa senza alcuna obbiettività e in una pura logica di parte”. La risposta degli amministratori privernati al gruppo “Sveglia Centrodestra!” non si è fatta attendere sullo stato di abbandono di parco e castello di San Martino. E giù un elenco di cose fatte, “dopo una gestione disastrosa”: sono stati risistemati gli impianti di riscaldamento e di illuminazione, per una spesa di decine di migliaia di euro; è stato dato mandato agli uffici per acquistare e ripristinare la sbarra che impedisca l’accesso indiscriminato delle auto; il complesso del parco ha ospitato una serie di iniziative e di convegni di grande importanza, come la prima edizione di “Priverno Creativa”, con la contaminazione di diverse espressioni artistiche e l’installazione di un’opera d’arte collettiva, “Le notti di San Martino”, con la presenza di artisti del calibro di Paola Turci e Eugenio Finardi, il raduno regionale della Protezione civile, le iniziative su Jus Soli e cittadinanza, il convegno sulla lotta al tumore al seno, etc. Inoltre – si legge in una nota del portavoce del sindaco Angelo Delogu – il Comune ha compiuto un grande sforzo progettuale presentando due progetti nell’ambito del PSR: uno per il rifacimento della sentieristica, l’altro per l’adeguamento e la sistemazione della struttura del castello. Per il primo progetto, finanziato per circa 100mila euro, si sta procedendo all’effettuazione della gara per l’affidamento dei lavori in questi giorni e a breve dovrebbero partire. In questo modo verranno rifatti i sentieri, la cartellonistica, verranno sistemate le casette. Inoltre, dopo una serie di assegnazioni “improvvisate”, l’amministrazione comunale di centrosinistra “ha prodotto un bando per l’affidamento della struttura in piena trasparenza, che entro il mese verrà pubblicato”. Nelle more della procedura di gara è intenzione di procedere ad un affidamento della struttura, aderendo ad un’offerta di un soggetto accreditato, competente e affidabile che la inserisca nel circuito e nei flussi turistici collegati all’Expo 2015. Infine, già dalla scorsa estate si è proceduto alla nomina del nuovo direttore del Museo per la Matematica, nella figura del prof. Mario Barra, docente universitario presso la Facoltà di Matematica in pensione. Buona la riposta, indubbiamente. Ma come dare torto all’accusa, che ha documentato con un consistente corredo fotografico le lagnanze? Che abbiano ragione tutte e due le parti? O, forse, come dicevano i Latini, la verità sta sempre nel mezzo?
Mario Giorgi
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