Che le acque in casa Pd a Priverno fossero piuttosto agitate si sapeva da tempo. Malgrado l’impegno della coordinatrice reggente, Rosella Tacconi (nella foto), che ha cercato, con i suoi interventi e le sue dichiarazioni, di ricondurre un po’ tutti alla ragion politica e al dialogo, evitando scontri – talvolta anche pesanti – personalismi e corse sfrenate, cercando invece di attivare un corretto gioco di squadra all’interno di un partito, che è pur sempre l’azionista di riferimento della maggioranza al Comune di Priverno. Ora, arriva un’altra tegola in casa del Partito democratico. Un cittadino, Manfredo De Paolis, annuncia di voler uscire dal Pd. E, sulla Rete ne spiega i motivi. Esco dal Pd – dice – “perché penso che il Circolo di Priverno sia solo un comitato elettorale (anzi due), perché sulla sanità ci siamo “appecoronati” alle decisioni imposte dalla Regione (amica di chi?), perché non abbiamo una politica ambientale e non la vogliamo, perché se vuoi fare politica ma non sei allineato e pensi con la tua testa dai fastidio e vieni emarginato, perché il voto sulla “delibera dello scandalo” è una dimostrazione incontrovertibile di quello che ho detto, perché, a meno di una settimana dalla votazione per il nuovo segretario, pur avendo chiesto di tesserarmi nei tempi e nei modi previsti, non ho ancora una tessera e non so se l’avrò”. Ed ancora: “Perché il nostro paese è attraversato da bande di ladri che entrano nelle nostre case e i nostri rappresentanti non hanno la faccia di dire nemmeno una parola”. Poi, De Paolis precisa di avere la tessera del Pd del 2013. Ed aggiunge, non senza una certa vis polemica: “Alle ore 18 del 31 dicembre mi sono recato presso la sezione per tesserarmi e ottenere il diritto al voto. Mi è stato detto che le tessere non erano disponibili e che la mia richiesta di tesseramento sarebbe stata inoltrata alla commissione provinciale. Ad oggi non ho ricevuto risposta. Credo che un congresso sulle tessere esistenti al 2013 avrebbe dato maggiore credibilità e autorevolezza al nuovo segretario e avrebbe evitato i giochetti sul tesseramento 2014”, visto che si è passati dai circa 165 tesseramenti di due anni fa agli oltre 300 del 2014. E in politica i numeri hanno un senso ed un peso…
Mario Giorgi
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