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Lettura: Priverno: A colloquio con Giuseppe Ronci, neosegretario del Partito democratico
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Mondoreale > Blog > Attualità > Priverno: A colloquio con Giuseppe Ronci, neosegretario del Partito democratico
Attualità

Priverno: A colloquio con Giuseppe Ronci, neosegretario del Partito democratico

Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2015 13:09
Lidano Lucidi Pubblicato 30 Gennaio 2015
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Giuseppe Ronci, segretario Pd del Circolo di Priverno,eletto nel congresso del 25 gennaio scorso. A lui, un giovane, comunque già da qualche tempo presente nel dibattito politico, rivolgiamo alcune domande. La prima. Come nasce Giuseppe Ronci, segretario Pd? “Permettimi di fare una duplice considerazione per rispondere a questa domanda: da una parte c’è la passione per l’impegno politico, che ha una storia molto lunga per me, nella mia famiglia, per ovvi motivi, si è sempre partecipato alla discussione politica sia a livello locale che a livello nazionale, e quindi per me è venuto naturale, sin dalla mia adolescenza, partecipare alla vita di partito. Non molto tempo fa, scherzando con degli amici, abbiamo cercato di contare le salsicce che ho arrostito durante tutte le feste organizzate dal partito e posso garantirti che non siamo riusciti a quantificarle; ma al di là delle note di colore, un’altra parte molto importante che mi ha portato a fare questa scelta è che negli ultimi tempi si sono creati i presupposti affinché il mio impegno divenisse più concreto. Ho ascoltato sia la mia voglia di poter fare qualcosa per il partito, sia la stima che un gruppo di amici e compagni hanno nei miei confronti; ho deciso allora, di partecipare come candidato segretario al congresso e, grazie all’aiuto di tutti loro, sono riuscito a vincere”. Seconda, inevitabile, domanda: Non temi una spaccatura con la minoranza interna? Anche qui, Giuseppe Ronci mostra di avere le idee ben chiare: “Sarebbe da ipocriti affermare che nel nostro Circolo non vi siano presenti diverse opinioni e punti di vista e che, negli ultimi tempi, queste divergenze abbiano portato ad avere una spaccatura piuttosto evidente. Ecco il mio principale obbiettivo è quello di ricondurre queste divisioni ad un fisiologico dibattito democratico per fare in modo che d’ora in poi il partito abbia una voce unitaria sui principali temi politici, sempre però rispettando le diverse opinioni che lo compongono. Io penso che questo obiettivo sia raggiungibile stando ben attenti ad evitare inutili proclami di una unità di facciata, ma cercando di creare una convinta e democratica unità di intenti nell’azione politica del partito pur nella diversità. Credo molto nell’intelligenza e nella lealtà di tutti, gli iscritti ed i dirigenti, e sono convinto che con l’aiuto ed il buon senso di tutti, questa sfida si potrà vincere”. Una provocazione, a questo punto, ci vuole: come coniughi il tuo essere renziano con l’avere un partito coeso? Lapidaria la risposta di Ronci: “Questo a mio avviso è un falso problema. Ogni dirigente, elettore, simpatizzate, prima di essere “renziano” od altro, è del Partito democratico e questo è quello che conta”. Non si può negare che il 25 gennaio, pur celebrandosi un congresso locale, forze importanti. Ed allora: come saranno i rapporti del neosegretario con la federazione provinciale del Pd? Anche in questo caso, Giuseppe Ronci mostra assoluta chiarezza: “I rapporti con la federazione provinciale saranno senza dubbio basati sui principi di lealtà e collaborazione, tenendo comunque presente, che un circolo cittadino, come da statuto, debba necessariamente mantenere la sua autonomia. Non bisogna dimenticare che saremo noi i primi interlocutori del nostro potenziale elettorato e saremo sempre noi quelli che dovranno dare delle risposte ai cittadini e quindi starà a noi scegliere quale sia il modo migliore per parlare con il nostro elettorato, e saremo sempre noi ad assumerci le nostre responsabilità nei confronti di chi ci vota”. Non si può negare che girano molte voci sul conto dell’amministrazione comunale, di cui il Pd è l’azionista di maggioranza. Allora: Quale sarà il rapporto di Giuseppe Ronci, e quello del Pd, con l’amministrazione comunale, guidata da Angelo Delogu (Sel)? “I risultati delle ultime tornate elettorali – comunali, regionali ed europee – hanno inequivocabilmente affermato che il Partito democratico è il primo partito di Priverno. Inoltre, l’alleanza con Sel ha portato la nostra coalizione ad una vittoria storica per la nostra città. Abbiamo vinto in 13 sezioni su 13. Questo risultato ci dà una grande responsabilità nei confronti dei cittadini e per il futuro di Priverno, ed essendo il Pd l’azionista di maggioranza della compagine amministrativa siamo consapevoli che questa responsabilità grava maggiormente sulle spalle del Partito democratico. Per questi motivi il mio rapporto e quello del Pd con l’amministrazione dovrà essere intenso e produttivo. Il Partito democratico deve dare un contributo fondamentale, per far si che l’azione amministrativa sia il più possibile efficace ed efficiente, mantenendo comunque costante il riferimento a quello che ci hanno chiesto gli elettori con il risultato delle ultime elezioni. Il Partito democratico crede fermamente in questa maggioranza politica, e con lealtà ed impegno farà tutto il possibile affinché questa maggioranza traduca le buone intenzioni in atti amministrativi, così da ripagare tutta la fiducia che i cittadini di Priverno hanno voluto riservarci”. Così parlò Giuseppe Ronci, neosegretario del Circolo Pd di Priverno. A giudicarlo, come sempre, saranno i fatti che deriveranno dal suo operato.
Mario Giorgi

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