Il rischio è grande; il prossimo anno scolastico, verranno chiusi i plessi della scuola elementare e media di Bassiano. Ciò è stato deciso con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 921 del 30.12.2014 sulla base degli atti prodotti dalla Autorità scolastica locale e dalla Amministrazione Provinciale. In detto Provvedimento Bassiano risulta l’unico Comune del Lazio ad aver subito la chiusura delle Scuole, conseguenza di una politica miope , poco attenta e frutto di carente valutazione sociale. “Eppure esistono una serie di considerazioni sul piano sociale e territoriale che avrebbero potuto scongiurare detto funesto Provvedimento”. Ne è convinta Giovanna Coluzzi, assessore ai servizi sociali del comune che continua: “Bassiano è un Paese Montano, con strade tortuose e di vallata sottoposte a ghiaccio invernale che costituiscono un serio pericolo per la incolumità degli scolari oltre ai disagi che le famiglie dovranno sostenere, con gravi ripercussioni vista la penalizzazione cui sono già sottoposte per la perdita del lavoro e per la impossibilità di poter usufruire di una seconda macchina necessaria per condurre ed accompagnare i figli a Scuola. Né si puo’ consentire che un Bambino a 6 anni rientri nella categoria dei Pendolari con la ritualità pesante di svegliarsi ed alzarsi prestissimo la mattina , prendere il BUS per ritornare stanchi ed insonnoliti dopo una giornata di trasferta e non aver già voglia di giocare. Ho sentito che alcuni genitori , per il bene dei loro figli, pensano di migrare favorendo lo spopolamento dei Comuni collinari e l’inurbamento dei Centri piu’ grandi con disagi per il Paese e per l’economia di un vasto territorio”.”Mi chiedo, – continua l’assessore – cosa potrà succedere a questa operosa Comunità Bassianese con la chiusura delle Scuole: diventerà inizialmente un Paese che invecchierà all’alba perché i Bambini e la forza lavoro sono pendolari mentre restano soltanto i vecchi per approdare verso un Paese fantasma ? Non dobbiamo rassegnarci perché tutti insieme, con l’Amministrazione Comunale, dobbiamo essere uniti, dobbiamo intraprendere ogni azione utile e necessaria per il mantenimento della Scuola, per il diritto allo studio sancito dalla Costituzione per i Bambini di Bassiano. Come donna e come madre interpreto i sentimenti di tutte le donne e le mamme di Bassiano, non molliamo”.
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