In merito alle polemiche degli ultimi giorni relative all’Area archeologica Privernum, non si fanno attendere la replica e le precisazioni dell’assessore alla Cultura Elvira Picozza. “Sulla situazione relativa all’Area Archeologica Privernum – ha affermato Elvira Picozza – non possiamo che prendere atto del fatto che, dopo l’accelerazione iniziale che ha portato al grande risultato dell’eliminazione del contenzioso con la ditta Valentino, resta aperta, nonostante l’impegno dell’amministrazione, la questione della fruibilità. I motivi sono riconducibili alla particolare complessità della situazione, rappresentata solo in parte dal suddetto contenzioso, ma nei fatti più intricata del previsto. In realtà, oltre alla ditta liquidata grazie al Decreto 35, sull’Area operava contestualmente una seconda ditta, incaricata dalla precedente amministrazione, la quale, sulla base di un progetto finanziato dalla Regione Lazio, avrebbe dovuto eseguire lavori esclusivamente sulla parte dell’Area archeologica interessata dal Teatro e dal cosiddetto fognone”. Non essendo stati eseguiti quei lavori, nel corso di vari sopralluoghi, l’attuale amministrazione – ha continuato l’assessore alla Cultura – “ha preso atto delle pessime condizioni in cui versava il sito originario, abbandonato per anni al proprio destino”. Per cui, “in accordo con la Regione e la Soprintendenza”, l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover prevedere una variante al progetto, predisponendo interventi di pulizia e manutenzione generale, al fine di riqualificare questa parte preesistente per restituirla nel più breve tempo possibile alla cittadinanza. “Le criticità emerse a seguito di una prima pulizia dell’Area, eseguita a giugno del 2014 (muri e cigli crollati, impianti inutilizzabili, eccessiva presenza di erbe infestanti nelle aree dei mosaici, cumuli di materiali da rimuovere), hanno evidenziato con chiarezza che gli interventi da prevedere nella variante, sarebbero andati ben oltre la semplice manutenzione. In questo lasso di tempo – ha continuato l’assessore privernate – il direttore dei lavori e la direzione archeologica, dopo aver rilevato la quantità e la qualità degli interventi necessari, hanno lavorato sulla variante al progetto che, a giorni, sarà presentata agli uffici preposti della Regione e della Soprintendenza. Confidando in una rapida approvazione, potranno così riprendere i lavori che, ci auguriamo, possano portare ad una rapida riapertura del sito”. Ma la polemica, ne siamo certi, non finirà con questo intervento.
Mario Giorgi


