L’Amministrazione Comunale di Sonnino ha vinto al TAR di Latina contro Lorenzo Magnarelli. Che si tratti di vittoria piena è evincibile dalla locuzione “IMPROCEDIBILE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E IN PARTE LO RESPINGE” con cui la sentenza si esprime. I “bizantinismi” del Magnarelli nel commentare la sentenza comparsi il 6 dicembre 2014 su Latina Quotidiano non sminuiscono ne tanto meno offuscano la sola ed unica verità e cioè che Magnarelli ha fatto perdere tempo a tutti. Hanno corso il rischio di veder cancellati, in caso di accoglimento delle tesi del Magnarelli, tutta una serie di atti amministrativi che coinvolgevano ed interessavano “tutti” i cittadini di Sonnino ed anche oltre. Poteva essere annullato il Bilancio 2013 con implicazioni per tutti coloro che delle poste finanziarie di detto bilancio avevano beneficiato come per esempio tutto il welfare community (servizio civico, infanzia, anziani, scuola, mensa scolastica, trasporto scolastico, sport solo per dirne alcuni dei settori del welfare sonninese). Poteva essere annullato l’atto con cui la Sociosanitaria Sonninese è subentrata a Nuova Gea nella gestione dei rifiuti con implicazioni per tutti gli utenti di non facile valutazione. Quando si è detto di implicazioni non solo per “tutti” i cittadini sonninesi, ma anche “oltre” ci si riferiva al fatto che sarebbe potuto essere annullata anche la delibera di convenzione con il Comune di Roccasecca dei Volsci per una “Segreteria in consorzio”. Che rischio hanno corso gli “ignari rocchiciani” !!!!! Le affermazioni del Magnarelli tendenti a minimizzare la vittoria del Comune e ad attenuare i toni della sua sconfitta sembrano richiamare, a proposito della “linea di causa adottata dal Comune di Sonnino” che ha applicato l’istituto della convalida degli atti a norma della Legge 241/90, il “tormentone pubblicitario”: “vi piace vincere facile “. Solo che noi, il Comune, non gareggiavamo, come nella pubblicità, con un nuotatore fornito di salvagente con le “paperelle”, ma con “principi del Foro” come Magnarelli ed i suoi legali. Luciano de Angelis probabilmente avrebbe affrontato la causa amministrativa adducendo la prevalenza del fatto che il Magnarelli, a differenza di tutti gli altri consiglieri comunali di oggi ma anche di ieri, non aveva nominato, risiedendo a Latina (una residenza che va e viene all’occorrenza del voto amministrativo), il “domiciliatario” a Sonnino, sul fatto che i poveri vigili urbani non erano riusciti a trovarlo da nessuna parte per notificargli le convocazioni dei Consigli Comunali. Luciano De Angelis avrebbe fatto cioè una battaglia di principi. Il Sindaco Luciano de Angelis ha messo davanti a tutto, principi valori ed altro, l’interesse della collettività andando alla convalida-sanatoria di tutti gli atti impugnati dal Magnarelli arrivando al risultato di oggi grazie anche all’acume del Legale scelto, l’avvocato Anton Giulio Pietrosanti. Non potrà, inoltre, non sfuggire come l’Amministrazione sia stata vittima di una serie di condotte ostruzionistiche che il cons. Magnarelli ha posto in essere violando i doveri derivanti dalla funzione pubblica dal medesimo ricoperta. Infatti, il Magnarelli, quale consigliere del Comune di Sonnino, doveva (e deve) svolgere le sue funzioni in modo tale da rispettare l’art. 54 della Costituzione (i “cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”), e l’art. 78, co. 1, Tuel (“il comportamento degli amministratori [tra cui rientrano pure i “consiglieri comunali” ai sensi dell’art. 77, co. 2, Tuel], nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione”). Il Consigliere Magnarelli era, quindi, tenuto (e lo è tutt’ora) ad espletare le proprie funzioni:
•con diligenza, ovvero assicurando la massima disponibilità e collaborazione nelle relazioni con l’intero Consiglio e gli altri Uffici del Comune;
•con collaborazione, ossia non pregiudicando, tramite pretestuosi ostacoli, l’efficiente operato del Consiglio e degli altri settori dell’amministrazione comunale di Sonnino.
Orbene, non si vuole nascondere che c’era una grande apprensione circa l’esito della causa al TAR. E’ finito il clima di “terrore amministrativo” che il Magnarelli ha tenuto ad alimentare con le continue diffide dei suoi legali finalizzate a non tenere i consigli comunali con una illogica pretesa a bloccare l’attività amministrativa. E’ finito il “chiacchierio di Piazza dei suoi fans” che come cassandre preannunciavano il prossimo scioglimento del Consiglio Comunale di Sonnino per “difetto di notifica della comunicazione della convocazione” a “Fantomas Magnarelli”. Abbiamo vinto anche per una opposizione che a malincuore aveva dovuto sposare la “causa” del Magnarelli e che adesso finalmente libera potrà fare una opposizione costruttiva anziché distruttiva alla quale la aveva portata Magnarelli. Oserei dire, chiudendo, che abbiamo vinto anche per Magnarelli che convinto dalla sentenza che il formalismo oltre misura non paga, anche lui potrà essere più utile alla collettività “costruendo anziché distruggendo”.
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