I Consiglieri Comunali Agostini Emanuele, Aprile Antonio, Cargnelutti Paolo, Scarsella Antonio smentiscono il sindaco Claudio Damiano e l’Amministrazione che hanno dichiarato di essere venuti a conoscenza solo ultimamente dell’arrivo di immigrati in paese. In una nota dichiarano infatti: “Il Sindaco e la Amministrazione Comunale non sono credibili. Sono mesi che gli abitanti di Monticchio sentono voci di questa decisione ,su richiesta della Prefettura,delle Suore che gestiscono la Fondazione Antonio Rosa e l’ex Istituto di affittare l’immobile per accogliere 22/25 immigrati; Nella Commissione Consiliare del 28 ottobre scorso ,la Amministrazione Comunale mostrava già di conoscere la vicenda e la cooperativa che dovrebbe gestire il Centro Immigrati lavora con il comune in altri servizi sociali ed assistenziali.
La lettera del sindaco ( prima mandata alla stampa e poi comunicata in consiglio) suona quindi come una scusa per giustificare ,dando la responsabilità ad altri,un sostanziale immobilismo. Nel consiglio comunale di ieri sera abbiamo confermato come su questa vicenda non ci sia da parte nostra un atteggiamento preconcetto. Ma la storia di questi anni,di questi mesi ha dimostrato abbondantemente come la politica Governativa in questo settore sia errata e controproducente per tutti : per i cittadini italiani e anche per gli stessi immigrati. Siamo dunque contrari acché l’Istituto Antonio Rosa sia utilizzato come centro accoglienza per immigrati.
Riteniamo che l’ Amministrazione comunale non debba limitarsi ad una lettera di doglianze. Riteniamo che l’ Amministrazione comunale debba esprimere formalmente il suo diniego e trovare per l’Istituto altre destinazioni. Riteniamo che lo stabile dell’Istituto ,che rappresenta un pezzo della storia di Sermoneta e del Monticchio possa essere utilizzato per altre iniziative non avulse dal territorio ma legate allo stesso,come per esempio un centro residenziale per gli anziani o altre attività di tipo sociale.
Presenteremo nei prossimi giorni una apposita Mozione da discutere in Consiglio Comunale”.


