Anche il capogruppo consiliare del PD, Alessandro Gigli, si è espresso in merito alla continua diatriba che vede la maggioranza far fronte al gruppo di opposizione di Tocca alla Rocca: “Sono ormai trascorsi circa sei mesi dall’insediamento dell’ attuale consiglio comunale, segmento temporale esiguo rispetto al lungo percorso ancora d’affrontare, ma sicuramente sufficiente per poter tracciare qualche primo bilancio sul modo di far politica nella nostra comunità. Dalle sciorinate di belle intenzioni finalmente si è passati ai fatti…ma quali? Il tempo delle passeggiate nella nostra splendida piazza barocca e nelle campagne limitrofe è finito, sono finiti i sorrisi stucchevoli e le energiche strette di mano al grido “ sono uno di voi”…ora è il tempo dei dibattiti in consiglio…ma quali? È questo il punto della mia riflessione che non può non colpire in modo più acuto la condotta del gruppo “Tocca alla Rocca”. Dopo una campagna costellata di buoni propositi ed incentrata fortemente sulla doverosità di riavvicinare le istituzioni al cittadino, di riallacciare il contatto con la comunità con “valori straordinari” che essa esprime, il capogruppo Francesco Scacchetti una volta eletto come consigliere di minoranza è rimasto schiavo della sua immagine, attuando una politica avente il solo fine di screditare la maggioranza, o per lo meno di tentare. Nessuna idea o progetto per i propri cittadini “estivi”, nessuna attenzione per i loro problemi, nulla passa sotto la sua lente di ingrandimento se non l’operato del nostro sindaco Carla Amici e del suo gruppo, nel tentativo forsennato di scovare ciò che non esiste. Una politica fatta di attacchi e ricerca estenuante di presunti illeciti. L’unica vicinanza di cui ha fatto sfoggio, questa si stretta e assidua è quella con la stampa. E’ uno spettatore passivo della scena politica comunale, uno statico scrutatore in attesa solo dell’errore dell’attore di turno a tal punto prigioniero di questo ruolo da non aver il tempo di agire e fare qualcosa di costruttivo per il proprio paese. Le uniche proposte portate in consiglio sono state poche e mutilate sia nel contenuto che nella forma, proposte ad emendamenti privi di logica e coerenza come quelli presentati relativamente al tema tasse; mozioni presentate a solo 12 min. dalla chiusura degli uffici e nello stesso giorno del consiglio comunale per poi dire falsamente che il consiglio le aveva rifiutate, atteggiamento questo che lascia poco spazio all’interpretazione; o ancora interrogazioni ad personam, tipiche di una politica fortemente distaccata dai cittadini”.
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