E’ caduto nel vuoto anche l’appello di Pucci, che di Maenza è stato pure sindaco, di creare un comitato per la tutela e il rilancio di San Giacomo. Senza tralasciare che nel 2007, giunse pure un finanziamento di oltre 501 mila euro per i lavori che sono cominciati nel 2008 ma non hanno avuto termine. All’interno della struttura già vittima di opere non proprio compatibili con la storia dell’edificio, sono poi stati perpetrati furti degli stessi impianti. Dulcis in fundo, sulla questione pende pure un contratto di comodato posto in essere tra il Comune e la Curia mai risolto. Manco a farlo apposta è lo stesso Alessandro Pucci, grande sostenitore del sindaco Sperduti, pone cinque quesiti all’amministrazione attuale: “Perché i lavori si sono fermati? I 501 mila euro del finanziamento per il restauro sono finiti? Sui furti avvenuti ci sono novità? E’ vero che alcuni lavori effettuati non sono conformi al progetto? Ci sono speranze per una ripresa e completamento dei lavori?”.
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