Sergio Mascitti rassegna le sue dimissioni dalla carica di presidente dell’R11 Club Pantanaccio accantonando a malincuore il progetto di rilancio per la storica struttura sportiva di via Pantanaccio. Come mai questa decisione? “Ho iniziato questa avventura alla presidenza dell’R11 Club Pantanaccio su invito di alcuni dirigenti perché intravedevo potenzialità importanti in questo club storico del capoluogo. Sono neofita del calcio eppure ho messo in campo tutte le mie energie positive per cercare di rinnovare mentalità e strutture ma non è bastato contro antiche logiche, inconcludenti e lontane dai veri bisogni del calcio dilettantistico, quindi ho deciso di lasciare. Al mio arrivo nella società sportiva militavano trenta calciatori del settore giovanile oltre la prima squadra per un totale di cinquanta giocatori. Quest’anno al centro ci sono oltre centottanta ragazzi, compresi i giovani del Latina Calcio e del calcio a 5. Oltre a questo vanno aggiunte le giovanili del Latina Calcio e una società esterna di calcio a 5. Tutto questo lavoro è stato svolto in pochi mesi”. Dunque alla base delle dimissioni ci sono resistenze al cambiamento? “Purtroppo sì. Avrei voluto contribuire ad un cambio di passo societario attraverso nuove idee ma alla lunga hanno vinto conservatorismi inutili al mondo del calcio tanto è vero che la maggior parte dei dirigenti è composta da pensionati così come alcuni allenatori voluti fortemente dalla vecchia dirigenza”. Ha dei rimpianti? “Certo, questa rappresenta un’occasione persa. Ho cercato in tutti i modi di fare il bene dei ragazzi ma quando hai di fronte vecchie idee e chiusure totali ti rendi conto che non puoi proseguire. Lo sport è dei giovani e i dirigenti devono favorire la cultura del calcio. Sono convinto che la logica del conservare riporterà il club in situazioni di abbandono come nei mesi scorsi. In fondo tutto è destinato a rinnovarsi nolente o volente i vecchi dirigenti”. Si tratta di un addio al mondo del calcio? “Ho ricevuto tanti attestati di stima e proposte. Per il momento stacco la spina ma se arriveranno proposte interessanti senz’altro le prenderò in considerazione”.
Calcio Prima Categoria, Sergio Mascitti si dimette: “Ha vinto la volontà del non rinnovamento”


