Il nostro è un territorio generoso da cui molti attingono ma al quale pochi, pochissimi ricambiano la generosità. Questo vale un po’ per tutti. Ma, in particolare, per le imprese estrattive. L’attività estrattiva costituisce una parte importante dell’economia di questo territorio, un volano per lo sviluppo e l’occupazione. E’ noto, però, quanto questo tipo di attività possa modificare la morfologia e ogni altra caratteristica naturale del luogo in cui si svolge, se non vi è, allo stesso tempo, un attento controllo ed una adeguata collaborazione con gli enti locali a tutti i livelli. In Italia il rischio che si corre è sempre lo stesso: lo spettacolo di cattedrali nel deserto, montagne “mozzicate”, siti abbandonati dove il degrado fa da padrone. Questa, in sintesi, la premessa che Simone D’Errico, segretario del circolo cittadino di Sel (nella foto con il suo vice Carlo Miccinilli), fa nel suo interveto sulle cave a Priverno. Il Comune lepino – aggiunge – per troppi anni ha assistito “al consumo incontrollato delle risorse del proprio territorio per la ricchezza ed il benessere di pochi”. Infatti, a suo dire, “nessun ritorno tangibile è derivato da tutto ciò, né per la città, tanto meno per la nostra comunità: l’unico risultato è stato quello di ritrovarci da una parte diverse cave dismesse, prive del benché minimo ripristino ambientale, vere e proprie brutture a cielo aperto, dall’altra siti che spesso ottengono in maniera semplice e veloce permessi ad hoc per ampliare ancor di più la propria attività”. Insomma, a rimetterci è sempre e solo chi il territorio lo vive. E’ esattamente questo scenario – sottolinea D’Errico – che Sinistra Ecologia Libertà, insieme al sindaco, ai propri alleati e all’assessore Pd Anna Maria Bilanca con delega alle atttività estrattive sta cercando di rovesciare. Da quando l’amministrazone Delogu è al governo di questa città, “sono stati adottati una serie di provvedimenti di disocntinuità con il passato, aumentando la tariffa prevista per l’Imu sulle aree estrattive, portandola da 2 euro a mq a 15 euro a mq, destinando i proventi del cosiddetto Piano Cave alla manutenzione dei canali, aumentando i controlli sul rispetto delle norme che regolano tali attività. A tal propostito va chiarito una volta per tutte che Sel, garantirà sempre per mezzo dei propri rappresentanti, l’applicazione di sanzioni, ogni qualvolta sarà accertata una irregolarità. Arrivando, poi, alla querelle scatenata sulla Priverno Cave, Simone D’Errico sottolinea come nei confronti di quella società il Comune di Priverno avesse comminato una multa per uno sconfinamento dal perimetro di scavo. In questa direzione, secondo il segretario cittadino di Sel, vanno le proposte oggi sul tavolo della maggioranza: dalla collaborazone con Legambiente, che condurrà uno studio sull’impatto economico e ambientale dell’attività estrattiva nelle nostre zone, fornendo spunti dal quale trarre valide soluzioni, alle convenzioni con i cavatori per il recupero di aree degradate e abbandonate del territorio, perché il rapporto con i cavatori “non deve essere di opposizione a prescindere”. Insomma, Sinistra Ecologia Libertà perseguirà “con tutta la forza e con ogni mezzo l’obiettivo di far conciliare le ragioni del lavoro e dello sviluppo con quelle dell’ecosostenibilità”.
Mario Giorgi
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