E’ uscito, in questi giorni, un volumetto di poesie di Alessandro Leonoro e Silvio Sangiorgi, pubblicato da “26lettere Edizioni” di Fondi, dal titolo “Momenti”. E il titolo si capisce chiaramente leggendo quanto scritto da Alessandro Leonoro nell’introduzione e riportato in quarta di copertina: “Ci sono momenti in cui ciò che pensiamo sembra immenso. Ci sono momenti in cui tutto è chiaro come il sole. Ci sono momenti in cui facciamo i conti con noi stessi. Ci sono momenti, infine, in cui si intravvede la conclusione. Il punto cruciale è l’attimo appena prima, fermo immagine: ragioni per vivere, per amare e forse anche per non morire”. L’opera consta di 41 componimenti e di otto quadri, oltre, all’immagine di copertina. Le poesie di Leonoro sono ventuno, quelle di Sangiorgi venti. I quadri, tra cui un autoritratto del 2014, sono tutti di Silvio Sangiorgi. Leonoro, che è nato a Sezze nel 1956 – come si legge nella prefazione all’opera – non è un poeta nell’accezione tradizionale della parola. E’ un “artigiano” della poesia e della letteratura (ha già pubblicato lo scorso anno un romanzo breve o, forse, un racconto lungo, dal titolo “Una donna normale”). E’ un lavoratore del sociale con l’animo del poeta. Ma autentico, nella sua ispirazione. Silvio Sangiorgi, nato a Sezze nel 1977 e da tempo residente a Milano, è invece un artista completo: pittore, poeta, autore di saggi, di racconti e di pièces teatrali, da anni sulla scena artistica italiana. Anche se la poesia e la pittura sembrano essere le forme artistiche a lui più congeniali, in cui riesce ad esprimere al massimo il suo sentire, la sua visione della vita e del mondo, la sua “Weltanschauung”.
Mario Giorgi
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