E’ valido il consiglio comunale dello scorso 10 settembre nel quale vennero approvati i regolamenti e le nuove aliquote di Iuc, Tari e Tasi? E’ quello che si chiedono i consiglieri di minoranza Antonia Brandolini e Serafino Di Palma, che hanno deciso, dopo averci provato nel corso della stessa seduta, di inviare tutto il materiale sulla discussa assise cittadina al Prefetto di Latina Antonio D’Acunto. Come promesso proprio in quella occasione, i due consiglieri hanno deciso di rivolgersi al Prefetto, raccontando nei dettagli come si è svolto il consiglio. Dalla prima convocazione per le 8 del mattino, fino alla mancanza di accesso agli atti per i consiglieri (la legge prevede che gli atti vengano resi noti 24 ore prima, mentre in questa occasione venivano messi a disposizione alle 8:37 del 9 settembre), alla decisione di rinviarlo di dieci ore e alla stessa convocazione urgente: “Il consiglio – si legge nell’esposto – è convocato d’urgenza quando sussistono motivi rilevanti e indilazionabili, che rendono necessaria l’adunanza. Nella fattispecie la convocazione urgente del Consiglio Comunale non è stata affatto motivata , nulla è stato detto ne discusso, non ci sono state adeguate discussioni in commissione sulla materia oggetto del Consiglio e questo potrebbe far dedurre che lo stesso è stato convocato all’ultimo momento, in spregio delle norme del regolamento, solo per poter adempiere ad un termine di legge che scadeva alle ore 24, quello dell’approvazione delle nuove aliquote”. La richiesta al Prefetto è quella di valutare la legittimità del consiglio e, in caso di accertate violazioni, di adottare tutti i provvedimenti che si riteranno opportuni.


