Piero Casconi, vicesindaco di Roccasecca dei Volsci, gestisce, tra le altre, la delega allo Sport, conferitagli tre anni fa dal sindaco Barbara Petroni. E, proprio nella veste di assessore allo Sport, mercoledì ha chiesto all’intera Giunta comunale di fare un sopralluogo presso gli impianti sportivi siti nel centro del paese. Dove, nelle ore mattutine svolgono attività fisica gli alunni delle scuole elementari e medie del piccolo centro collinare ausono e, di pomeriggio, vengono utilizzati da associazioni sportive locali. Durante il sopralluogo – ha dichiarato l’assessore Casconi – è stata rilevata la necessità di alcuni piccoli lavori di manutenzione che l’amministrazione comunale, in sinergia con l’Ufficio tecnico, dovrebbe realizzare al più presto, per rendere più accoglienti le zone limitrofe del complesso sportivo. Insomma, per l’esterno niente di straordinario. Ma, la sorpresa – in verità amara – è arrivata una volta entrati all’interno della palestra comunale di via Latina: rottura del raccoglitore per lo scarico dell’acqua, staccato dal muro, con conseguente allagamento del bagno e, naturalmente, con spreco notevole di acqua. Non solo. Ma anche il telefono della doccia era stato asportato. Piero Casconi non ha esitato ad affermare di aver provato “dispiacere ed amarezza” sia come amministratore di questo stupendo Borgo collinare che come cittadino. “E’ vero – ha aggiunto – atti di teppismo a Roccasecca dei Volsci non sono mai mancati in passato, ma negli ultimi tre anni (da quando si è insediata l’amministrazione comunale di centrosinistra NdR) sono decisamente aumentati”. Ed ha citato “le panchine messe in disuso, la segnaletica a San Raffaele sradicata, la tensostruttura più volte sfregiata, il parco giochi a San Raffaele messo fuori uso, la recinzione della rete del complesso sportivo tagliata”. E’ vero che tutto è stato sistemato e rimesso in funzione, ma per farlo sono stati spesi soldi dei cittadini/contribuenti: “Risorse economiche che potevano sicuramente essere messe a disposizione dei cittadini più deboli”.
Mario Giorgi


