Movimento libero Iniziativa sociale torna a farsi sentire stavolta a riguardo di Raimondo Besson, presidente di Acqualatina, la società a partecipazione pubblica che si occupa della gestione idrica dei comuni di ATO4 e che ha aggiunto da qualche giorno alla lista Sezze. In una nota il MLIS infatti dichiara: “Ci sembra indispensabile denunciare una situazione che sta incredibilmente prendendo corpo. Raimondo Besson, amministratore delegato di Acqualatina, ma già consulente Astral durante la presidenza di Giovan Battista Giorgi, sta confermando quelle che erano tutte le nostre perplessità sollevate rispetto alla ipotizzata variante del progetto della SR 156. In occasione del passaggio di consegne degli impianti idrici locali, sancito anche con una stretta di mano al sindaco Andrea Campoli, si è tornato a parlare delle Sorgenti delle Sardellane; quelle, per intenderci, dove è andata a sbattere, secondo un tracciato demenziale finora costato circa 80 milioni di euro, quella che avrebbe dovuto essere la nuova 156. Secondo Besson, che ha confermato una assurdità razionalmente improponibile, i pozzi in basso rispetto all’impianto superiore sarebbero compromessi per la realizzazione del completamento della strada. L’amministratore delegato da per sicura la loro eliminazione al fine di proseguire il continuamento del tracciato. Accantonando per ora le valutazioni su un molto probabile dissesto idrogeologico di tutta l’area che in tal modo si rischierebbe di provocare, Besson, nel duplice ruolo di ex consulente Astral e di attuale amministratore Acqualatina, non farebbe meglio a spiegare come sia stato possibile bruciare decine di milioni di euro in un progetto disegnato per andare a finire, dopo aver attraversato il terreno paludoso circostante il Lago Mole Muti, nel budello stretto tra la ferrovia Roma-Napoli, la Montagna delle Quartara e le Sorgenti delle Sardellane? Quello che non può essere stato semplicemente un errore di valutazione, non fosse altro perché i lavori durano da anni con i costi che conosciamo, va ad intrecciarsi con l’attività di una società il cui attuale amministratore delegato è la stessa persona che prestava consulenze all’Azienda Strade Lazio, cui è stata affidata la SR156. Vista la storia di questa opera, aumentano le nostre preoccupazioni relativamente anche alla fine che si vorrebbe far fare a quei pozzi”.
Sezze, MLIS solleva dubbi sul presidente di Acqualatina Raimondo Besson


