Non ci sta il Movimento Libero Iniziativa Sociale alle giustificazioni di Acqualatina, chiamata in causa dallo stesso movimento nei giorni scorsi. In una nota i responsabili del gruppo politico spiegano: “Ci preme ricordare ai vertici di Acqualatina che il movimento è ampiamente informato e conosce le vicende che riguardano la nuova Strada Regionale 156 ed i pozzi delle Sardellane, come ben sa Raimondo Besson, amministratore delegato di questa società e fino al 30 aprile 2013 consulente Astral per uno stipendio mensile di 11mila400 euro. Due cariche che si sono accavallate per svariato tempo. Per aver seguito fin dall’inizio il caso 156, con denunce presentate alla Procura di Roma ed interrogazioni indirizzate ai vertici della Regione Lazio tramite il gruppo dei Radicali, sappiamo alla perfezione chi ha gestito progetti ed appalti. Altrettanto bene sappiamo che progetti ed appalti sono stati affidati alla gestione Astral non “recentemente”, come affermano i vertici di Acqualatina in una nota ufficiale diretta a Mlis, ma dal gennaio 2010, quando Besson era ancora in Astral. E’ proprio dopo questo trasferimento di competenza che esce fuori la proposta di una terza perizia di variante rispetto al progetto originario, la quale prevede l’ampliamento della sede stradale nell’area delle Sardellane, con contemporanea realizzazione della viabilità in quota, che vede sovrapporsi la vecchia Strada Statale 156 con una struttura a sbalzo sulla nuova 156. L’impegno di spesa passa da 65.954.201,55 a 78.962.417,61 di euro. Costi elevatissmi per un progetto dall’impatto ambientale devastante, da realizzare all’interno di un territorio che è il bacino idrico del pontino. E la società Acqualatina, insieme ad altri enti interessati, esprime parere favorevole. Stando così le cose, come fanno i vertici di Acqualatina, difensori d’ufficio di Raimondo Besson, a travisare la realtà dei fatti? Come fa Raimondo Besson – si chiedono quelli del Mlis – a lavarsene le mani quando era consulente per l’assistenza e il supporto nel coordinamento strategico e nella pianificazione delle attività di Astral? Le nostre – conclude la nota del Movimento Libero Iniziativa Sociale – non sono congetture: parliamo di coinvolgimenti diretti ed accavallamenti di cariche all’interno di società, che ora si ritrovano, come era prevedibile, a continuare a gestire, dovendolo giustificare in qualche modo, un fallimentare progetto costato finora circa 80milioni di euro, comprensivo di una variante, quella riferita all’abbattimento dei pozzi delle Sardellane, con la quale si rischia anche il dissesto idrogelologico di una intera area, già compromessa con un tracciato viario del quale ancora non è stato chiamato a rispondere nessuno”.
Leggi anche
LATINA | Parco Susetta Guerrini, corridoio verde e laboratorio di sostenibilità in vista del 2032
PONTINIA | Solidarietà e sport inclusivo, la città tra le tappe del “Viaggio in Bici” per la disabilità
PROVINCIA | Sospensione idrica per lavori sull’acquedotto Sardellane: ecco le zone interessate


