“Anche a Sezze, finalmente, si apre uno spiraglio per la Casa della Salute”. Introduce così Antonia Brandolini, consigliere comunale di opposizione e medico nella vita, le novità riguardanti la struttura realizzata a Sezze dalla Regione Lazio all’interno dei locali dell’ex ospedale San Carlo. Il consigliere di minoranza in una nota spiega: “A seguito della riunione tenutasi il 19 agosto 2014 ben 14 medici di famiglia, in presenza del direttore del Distretto dott.Ardia, hanno deciso di aprire la Casa della Salute già dall’1 settembre. In particolare il cittadino – spiega nel dettaglio il consigliere comunale setino – in mancanza del proprio medico di famiglia potrà recarsi in caso di necessità direttamente presso la Casa della Salute, dove troverà il medico di turno (dalle 8 alle 20) che provvederà a visitare il paziente e fornire le adeguate risposte.Tutto questo servirà per ridurre l’accesso indiscriminato presso il vicino Pronto Soccorso di Latina e, altresì, per offrire un’assistenza immediata al paziente, senza i lunghi tempi di attesa nosocomio del capoluogo pontino. Il 15 settembre – spiega ancora Antonia Brandolini – invece partiranno i percorsi per il malato cronico, che saranno la vera novità della Casa della Salute. Il malato cronico infatti verrà preso in carico e inizierà un percorso diagnostico-terapeutico che gli permetterà di ottenere nel giro di pochi giorni delle risposte con un notevole risparmio di tempo e denaro, visto che si potrà evitare il ricorso indiscriminato al privato e/o intramoenia. Il percorso per il malato cronico, quindi, si inscrive a pieno titolo nel nuovo modello di sanità che con la Casa della Salute si sta costruendo. Facciamo quindi fronte comune – invita la Brandolini che nelle scorse settimane si era recata presso l’altra Casa della Salute di Pontecorvo, notando quanto già fosse efficace e funzionale rispetto a quella di Sezze – affinché non vi siano più ostacoli alla piena operatività di questa struttura che rappresenta la vera novità per la sanità locale e non. Lavoriamo – conclude la nota di Antonia Brandolini – insieme, medici, paramedici e pazienti per farne un fiore all’occhiello del nostro territorio mettendo il malato al centro del servizio e ridando allo stesso la dignità e l’attenzione che merita”. Buone notizie, finalmente, per una struttura che già da qualche settimana dopo la sua apertura aveva creato polemiche.
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Simone Di Giulio


