Dopo aver infiammato lo scorso Question Time la vicenda legata all’A&G, società incaricata dal Comune per effettuare il servizio di riordino della Banca dati Tributaria, per potenziare le entrate comunali, il recupero evasione, la riscossione ordinaria e coattiva, costringe i cinque esponenti della minoranza consiliare a presentare una mozione per saperne di più. I cinque firmatari della mozione sono i consiglieri Lidano Zarra, Antonio Piccolo, Roberto Reginaldi, Serafino Di Palma e Antonia Brandolini, prima firmataria che aveva anche presentato l’interrogazione cui aveva dato risposta l’assessore Bernabei. Ma, evidentemente, gli esponenti della minoranza consiliare setina non sono rimasti particolarmente soddisfatti dalle parole dell’assessore competente ed hanno deciso di ricorrere alla carta della mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale e in cui si legge: “Con determina dirigenziale n. 32 del 29/08/2013 il Dirigente del Comune di Sezze, Francesco Petrianni, affidava, con affidamento diretto, alla Società A.& G. S.p.A il servizio e con determinazione n. 2 del 25/02/2014 dei servizi finanziari è stato approvato lo schema di contratto. Premesso che la stipula non ha rispettato quanto richiesto dalle linee europee e dall’attuale legislazione in materia di appalto pubblico e che la corretta procedura del caso in esame doveva evidenziare nel capitolato d’appalto l’importo presunto degli insoluti da recuperare che, come dichiarato dall’assessore di riferimento si aggira intorno ai 7 milioni di euro ai quali devono essere aggiunti i costi certi dovuti per il lavoro da eseguirsi da parte del personale tecnico che si aggira all’incirca intorno ai 515 mila euro”. Troppo, secondo i firmatari della mozione, che hanno quindi chiesto al sindaco di attivare un tavolo tecnico amministrativo.
Simone Di Giulio


