Vanno pian piano spegnendosi gli echi della diatriba che si è consumata all’ultima conferenza dei sindaci su Acqualatina. Una discussione che ha portato ad una frattura con i comuni che hanno permesso la votazione e la legittimazione della convocazione da una parte e quelli che invece si sono opposti strenuamente. Ci sono poi i comuni che paiono non aver preso posizione e di questo l’esponente il capogruppo si “Sermoneta Protagonista – nuove idee civiche”, Emanuele Agostini accusa la maggioranza che governa Sermoneta ponendo anche un’interrogazione: “Ho dovuto apprendere le notizie di quanto accaduto nella conferenza dei sindaci dei comuni che compongono l’Ato 4 solo dalla stampa. Le passate Amministrazioni hanno operato una scelta di campo a favore dell’ingresso nella gestione di Acqualatina, assistendo però, successivamente, solo a chiacchiericci pre-elettorali, dai quali, nel corso degli anni, ci si aspettava uno sforzo mirato al raggiungimento della diminuzione delle spese. Già, ci si aspettava. Ed invece, a ridosso del periodo vacanziero, in barba a quelle che sono le problematiche generali, che attanagliano ormai l’intero Paese ed in particolar modo la Provincia di Latina, siamo stati chiamati ad assistere all’ennesimo disastro gestionale di una Società privata, che a mio dire (e non solo) poco c’entra con la conduzione e gestione di un bene pubblico, con l’ausilio, tra l’altro, della Conferenza dei Sindaci dell’Ato 4, organo di indirizzo e garanzia della parte pubblica maggioritaria del servizio idrico”. Agostini continua: “ E’ dato sapere, dalla stampa, che la Conferenza dei Sindaci, ha approvato un aumento tariffario del servizio idrico pari a poco meno del 20%. Detta operazione, inevitabilmente andrà a gravare sui cittadini (consistente nell’aumento delle bollette), che ancora una volta, saranno costretti a subire inermi i dissennati costi gestionali di una Società, che pur essendo per la sua maggioranza controllata dal Pubblico, continua a tutelare il privato. A tale aumento, ci si è arrivati attraverso una votazione, che tra l’altro vedeva presenti solo 23 Comuni su 35, dei quali, 11 hanno votato a favore, 2 si sono astenuti mentre i Sindaci e/o i rappresentanti dei Comuni di Aprilia, Bassiano, Cisterna di Latina, Formia, Lenola, Maenza, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Roccasecca e Sezze si sono opposti”. Quindi a questo punto l’affondo verso la maggioranza diventa diretto: “Cosa fanno i nostri Rappresentanti locali? si ergono a baluardi in difesa dei loro cittadini o si annientano dietro logiche politiche che poco hanno a che fare con gli interessi della collettività? Alla Conferenza dei Sindaci, il Comune di Sermoneta era presente? Se era presente, quale è stata la posizione presa? Mi auguro che, il mistero sulla presenza o meno di Sermoneta, sia da imputare solo ad un fattore di dimenticanza della stampa e, non ad un fatto di presa di posizione (assenteismo voluto) che rappresenterebbe, la prosecuzione di una volontà mirata a mantenere in essere una posizione favorevole in merito e, quindi, di compiacenza nei confronti di Acqualatina spa, manifestata già dal suo predecessore”.
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