Tutto incominciò nel 1999. L’amministrazione comunale di Priverno, guidata da Mario Renzi, raccolse l’idea lanciata da Rina Belli: abbiamo una splendida abbazia, una meravigliosa struttura come l’ex Infermeria, circondata da un bel borgo, perché non organizzare a Fossanova una festa medievale? E così nacque una rievocazione storica, culturale, artistica, militare, gastronomica e quant’altro che si chiamò per alcuni anni proprio “Festa Medievale”, richiamando nel borgo abbaziale migliaia di turisti e visitatori nell’arco delle tre serate in cui fu organizzata: sempre l’11, il 12 e il 13 di agosto. Nel 2003 cambiò amministrazione comunale, a Renzi, subentrò Umberto Macci, ma la rievocazione medievale, pur con altri organizzatori e con il nome trasformato in “Medioevo in festa”, continuò a vivere. Ora c’è una terza amministrazione comunale nel centro collinare lepino, guidata da un giovane sindaco, Angelo Delogu, ma la festa resiste. E festeggia il suo sedicesimo compleanno. Ancorché con nuovi organizzatori e con un nome anch’esso nuovo: “Festa Nova”. C’è anche un’altra novità: non durerà più tre giorni, bensì cinque. Si inizia sabato 9 e si finisce mercoledì 13 agosto. La nuova festa e, ovviamente, il programma, sono stati illustrati in una conferenza stampa ieri sera, proprio a Fossanova nei locali de “La Grangia”. Erano presenti il sindaco e l’assessore alla Cultura del Comune di Priverno, Angelo Delogu ed Elvira Picozza, e il presidente dell’associazione Hi Town, che cura l’organizzazione della festa, Sergio Arienzo. Ospiti d’onore l’on. Slvia Costa, presidente della Commissione Cultura ed educazione del Parlamento europeo, e il prof. Maurizio Calì, presidente dell’associazione “Italiamedievale”. La festa – è stato detto – si presenta rinnovata, non solo nel nome “Festa Nova”, ma anche nel suo impianto e nei suoi contenuti, “tesi a valorizzare la storia dei luoghi scenario dell’evento e dei personaggi che ne hanno animato la vita nel periodo storico di riferimento”. Durante le cinque serate, dalle 19 all’una, il borgo e l’abbazia torneranno alle atmosfere del XIII secolo, al tempo in cui 740 anni fa, la mattina del 7 marzo1274, spirava in questo luogo San Tommaso d’Aquino. Grazie alla presenza di oltre 100 figuranti, si potrà assistere a scene di vita quotidiana nell’accampamento medievale e nell’attendamento degli arcieri, passeggiare tra mercanti ed artigiani all’opera, incontrare giocolieri, musici e giullari, assistere a danze e spettacoli, degustare pietanze e specialità medievali, udire il clangore delle armi impegnate in epici duelli. Inoltre, quest’anno è prevista una tavola rotonda (lunedì 11 agosto ore 20), che vedrà la presenza di importanti studiosi ed approfondirà le opere e le tematiche del pensiero di San Tommaso d’Aquino. Inoltre, un Bookshop proporrà ai visitatori una vasta panoramica dei più significativi libri dedicati all’arte, alla storia, al pensiero, agli usi e costumi del Medioevo e dell’epoca di massimo splendore dell’abbazia. Un motivo in più per partecipare alla “Festa Nova”, il Medioevo per il sedicesimo anno consecutivo nelle strade del borgo abbaziale.
Mario Giorgi
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