“Domenica scorsa un’altra cascata di liquami in via Antonio Caradonna: nessuno provvede. Signor sindaco, fammi sapere se ti stai interessando. Vorrei una risposta grazie”. Con questa frase di un cittadino, residente all’inizio di quella importante strada, proprio in prossimità della fogna incriminata, è iniziato un altro dibattito sulla Rete su un problema di natura igienica, e non solo, che si è manifestato ormai da diverso tempo. Le cose stanno, più o meno, in questi termini: in via Prof. Antonio Caradonna, una decina di metri più avanti della zona in cui sono ubicati negozi e supermercati, verso l’Osteria, c’è una fogna, ormai non più in grado di rispondere alle esigenze di un quartiere densamente popolato. Vegetazione spontanea intorno al tombino, presenza costante di ratti ed altri animali poco raccomandabili, puzze e, fuoriuscita abbondante di liquami appena piove – e nemmeno poi tanto – che si riversano sul marciapiede e in qualche giardino privato, sono diventate un pericolo reale. Innanzitutto, ci hanno detto gli abitanti della zona, basterebbe ripulire di tanto in tanto quel tombino. E, successivamente, realizzare un intervento, magari con un bypass di tubi interrati, verso il centro della strada, per risolvere il problema. Ora, considerato che l’amministrazione comunale che si è insediata lo scorso anno non disdegna il dialogo con i cittadini sulla Rete, anzi talvolta gli stessi sono stati sollecitati a segnalare proprio via web eventuali problemi, i residenti di via Prof. Antonio Caradonna proprio questa strada hanno seguito. Ma, stando a quel che ci dicono, non sono arrivate risposte. In verità, sono stati interessati anche altri Enti, come il Corpo Forestale dello Stato e l’amministrazione provinciale di Latina. Qualche sopralluogo e niente più. Ora si pensa di coinvolgere anche l’Azienda sanitaria. Se è vero che il Comune non ha responsabilità dirette sulla vicenda, i cittadini interessati al problema chiedono, tuttavia, pressioni e autorevoli interventi presso Acqualatina o chi, in ogni caso, possa intervenire. Qualcuno ha suggerito anche di coinvolgere le decine e decine di persone che, quotidianamente, scelgono proprio il marciapiede di Via Prof. Antonio Caradonna per fare le loro corsette salutari (!) per una raccolta di firme. Chissà. La conclusione è piuttosto amara: gli abitanti di Contrada Giardino non sono cittadini di serie B!.
Mario Giorgi
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