L’8 agosto è stata pubblicata nell’albo pretorio della Provincia di Latina, l’ennesima diffida all’impianto di compostaggio della SEP chiuso e riaperto decine di volte per gravi carenze. La provincia di Latina è interessata da numerosi impianti e progetti che trattano i rifiuti, con capacità che ormai sono dieci volte superiori ai quantitativi prodotti in provincia. A loanciare l’allarme, ancora una volta, è il tecnico Giorgio Libralato che specifica: “Latina sta per diventare (ma in gran parte lo era già come dimostra l’intervista di Schiavone e altri fatti di cronaca) tra impianti e progetti di vario genere, se non vengono fermati, la pattumiera d’Italia se non d’Europa per un certo tipo di rifiuti, nell’indifferenza della politica, divisa nel ripartirsi le candidature al Consorzio ASI come per la provincia di Latina. A circa un mese dall’incidente mortale dell’impianto analogo della Kyklos la mancanza di notizie certe e ufficiali, l’adempimento agli obblighi di legge e alle prescrizioni aumenta il timore dei cittadini in una zona dove insistono due impianti soggetti a rischio di incidente rilevante e dove potrebbe sorgere la mega centrale a biomasse da 20 MW. Saranno stati risolti i problemi segnalati oppure dobbiamo pensare di essere seduti su una polveriera?”.
Leggi sullo stesso argomento
ARDEA | Visite ortottiche gratuite per i cittadini: l’iniziativa dell’amministrazione comunale
FONDI | Successo per l’incontro di “Città SiCura” a San Magno: Ciccone rilancia sulle contrade
ROMA | Termovalorizzatore: posata la prima pietra a Santa Palomba, cantiere avviato tra polemiche e scontro politico


