Non si placa nemmeno la polemica dialettica innescata dal servizio. Nei giorni scorsi, l’opposizione, che già al momento del passaggio a Vola aveva sollevato le proprie rimostranze, inoltrando pure un esposto alle autorità giudiziarie (tra l’altro le stesse obiezioni sono state riprese anche dall’opposizione di Roccagorga di cui Vola costituisce ente strumentale), era tornata a sollevare questioni riguardanti ritardi ed errori nei pagamenti. A queste provocazioni giunge la risposta del sindaco Sperduti: “Premesso che sia i lavoratori che la società Vola sono stati regolarmente pagati, fossi nei quattro consiglieri di opposizione, che erano componenti tutti e quattro della giunta precedente, mi preoccuperei di spiegare perché gli operati ancora non percepiscono la tredicesima e lo stipendio di dicembre. Sollevano questioni riguardo gli operai ma perché non spiegano chi e con quali soldi pagherà loro il TFR ? E ai cittadini perché non piegano perché Nuova Gea chiude il bilancio 2013 con una perdita di più di 200.000 euro e Maenza dovrà ripianare per più di 25.000? E del dipendente licenziato ne volgiamo parlare? Dei disservizi che hanno avuto ed in parte stanno avendo i cittadini chi si preoccupa?”. Alle parole di Sperduti si aggiungono quelle di Alessandro Pucci, tirato in ballo quale paladino legale degli operai ma ora silente. Pucci spedisce le accuse al mittente: “La questione relativa al debito della Nuova Gea deve essere attentamente esaminata. Più volte siamo intervenuti nel corso degli anni su spese che potevano e dovevano essere evitate. Non tutte le fatture dovevano essere pagate senza deliberare un minimo di riscontro o controllo. Arriviamo così a 200 mila euro ma ho ragione di pensare che la cifra sia molto più alta considerati i numerosi pignoramenti presso terzi notificati alle amministrazioni locali. Cerchiamo di andare a fondo della situazione e poi rendere pubbliche tutte le informazioni. Mi sono sempre interessato al mancato pagamento degli stipendi ed altro a favore dei dipendenti della Nuova Gea. Ho sollevato la questione del dipendente non riassunto che aveva subito lo stesso trattamento già anni fa e le amministrazioni furono poi ‘ condannate a riassumerlo’. Mi sono interessato degli attuali operai assistendoli e tutelandoli a livello professionale per le situazioni di dicembre e della tredicesima. Sono interessato continuerò ad interessarmi. Tutti i miei interventi sono dettati da pura passione politica mentre altri hanno continuato a ricevere incarichi e ‘prebende’ sotto le varie amministrazioni. Il paladino continuo a farlo e sempre gratuitamente”.
Luca Morazzano
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